Ombrelloni in eccesso, multe a due resort a Muravera
Due resort a Muravera multati per eccesso di ombrelloni e mancanza di infrastrutture.

Due resort a Muravera sono stati multati per aver posizionato un numero eccessivo di ombrelloni e lettini sulla spiaggia di Peppino, un tratto di litorale simbolo della zona. I controlli, effettuati da uomini della Capitaneria di Porto, del Corpo forestale e della base navale di Villasimius, hanno riguardato gli stabilimenti del Santa Giusta e del Villas, entrambi con concessioni balneari a Muravera ma villaggi a Castiadas. L’operazione, condotta con l’ausilio di droni, ha rilevato irregolarità come la distanza insufficiente degli ombrelloni dalla battigia, la mancanza di torrette supplementari e l’uso improprio degli spazi per lo stoccaggio. Almeno un centinaio di ombrelloni erano stati piazzati al di fuori delle concessioni regolarmente autorizzate.
Controlli estesi a tutta la costa
Le verifiche non si sono limitate al tratto di arenile di Peppino. I servizi hanno anche interessato altre aree, tra cui Punta Molentis, ridotta a causa di un incendio avvenuto un anno fa, e Su Stangioni a Villasimius. In questi casi, sono state elevate sanzioni per l’occupazione non autorizzata di spazi pubblici da parte degli stabilimenti balneari. Gli ombrelloni e i lettini, posizionati in aree non concessi, hanno ridotto la disponibilità della spiaggia per il pubblico, un problema che si ripete da anni.
La situazione si ripete da tempo, con sanzioni simili a quelle dell’anno scorso. Allora, come oggi, i resort hanno posizionato ombrelloni a meno di cinque metri dalla battigia, occupando spazi non autorizzati e mancando di delimitazione delle aree. La Capitaneria e la Forestale, con il supporto della polizia locale, hanno continuato a monitorare la situazione, con l’obiettivo di garantire un uso regolamentare e responsabile delle spiagge. Le verifiche proseguiranno a tappeto nei prossimi giorni lungo tutto il litorale.
Un piano per tutelare l’ambiente
La sindaca di Muravera, Francesca Mattana, ha sottolineato che tra le priorità dell’amministrazione c’è l’approvazione del Piano di utilizzo dei litorali, un documento che dovrebbe tutelare l’ambiente e garantire un uso equo e sostenibile delle aree costiere. Lo Scoglio di Peppino, in particolare, è un luogo simbolo per la città, e la sua gestione deve rispettare le normative e le esigenze di tutti i cittadini. La situazione attuale, però, sembra privilegiare i grandi resort, limitando l’accesso alla spiaggia per il pubblico. Le sanzioni elevate ai due resort hanno superato i 15mila euro, una somma sostanzialmente identica a quella rilevata l’anno scorso, quando le contestazioni erano simili. La mancanza di infrastrutture, come passerelle per i disabili, e l’ormeggio di natanti in zone vietate hanno ulteriormente complicato la gestione del litorale. La comunità, però, attende un piano concreto che possa risolvere i problemi e garantire un uso equo delle aree costiere.
La spiaggia di Peppino non è più un tratto “privato”.
Le verifiche proseguiranno a tappeto per garantire un uso regolamentare.
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