Fondazioni per il territorio, formazione per affrontare la transizione demografica

Fondazione Cassa di Risparmio di Biella lancia bando per finanziare percorsi educativi innovativi con 300mila euro.

Fondazione Cassa di Risparmio di Biella lancia bando per finanziare percorsi educativi innovativi con 300mila euro
Fondazione Cassa di Risparmio di Biella lancia bando per finanziare percorsi educativi innovativi con 300mila euro

La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha lanciato la nuova edizione del bando “Generare educando”, un’iniziativa volta a finanziare percorsi educativi innovativi per le scuole del territorio. Con 300mila euro a disposizione, il bando mira a affrontare la transizione demografica attraverso la formazione e l’inclusione. L’obiettivo è sviluppare modelli avanzati di “territori educanti”, contrastare le situazioni di fragilità e povertà educativa e promuovere l’equità tra studenti. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 2 ottobre 2026, con i progetti che dovranno iniziare il 1° ottobre 2026 e concludersi entro il 30 settembre 2028.

Formazione e inclusione per il futuro dei ragazzi

Il presidente della Fondazione, Michele Colombo, ha spiegato che il bando è un strumento per affrontare la sfida della transizione demografica, sottolineando l’importanza di un’alleanza tra scuola, famiglie, comuni e volontariato. «Sostenere la crescita emotiva e cognitiva dei nostri ragazzi significa offrire loro gli strumenti per diventare cittadini attivi e consapevoli», ha affermato. L’obiettivo è garantire che nessuno rimanga indietro, con un focus su studenti a rischio di abbandono, con disabilità o provenienti da contesti migratori.

La Fondazione ha previsto un percorso di accompagnamento per i progetti selezionati, che include un incontro formativo per aiutare gli enti a compilare la richiesta di contributo. I progetti dovranno essere presentati da reti di almeno tre istituzioni scolastiche, con sede o attività nella provincia di Biella. La selezione si basa su criteri come la distribuzione territoriale, la partecipazione a interventi precedenti e la qualità del progetto. Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto è di 40.000 euro, con un limite del 80% dei costi totali, lasciando il restante a carico di cofinanziamenti o risorse proprie.

La valutazione dei progetti si basa su una griglia di merito che assegna punti per la congruità del budget, la strategia per il protagonismo dei destinatari, la qualità metodologica e l’integrazione territoriale.

Un’azione educativa continua per due anni

I progetti approvati dovranno garantire un’azione educativa continua sull’arco di un intero biennio, con un impegno che va dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2028. La Fondazione ha previsto due date per l’incontro formativo, il 1° e il 15 settembre 2026, per supportare gli enti interessati. L’obiettivo è consolidare un modello avanzato di “territori educanti”, con un focus su competenze, autonomia e inclusione. La partecipazione attiva di tutti i soggetti della comunità educante, come famiglie, enti locali e organizzazioni giovanili, è fortemente premiata. La Fondazione valuta in modo comparativo i progetti, utilizzando una griglia di merito che assegna punti per l’analisi del contesto locale, basata sui dati demografici e sociali, e per la coerenza della proposta. I progetti dovranno anche riflettere sulle iniziative realizzate e contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, in particolare Sdg 4, 10, 11 e 17.

La Fondazione ha previsto un percorso di accompagnamento per rafforzare la capacità degli enti di definire le sfide prioritarie per migliorare l’offerta educativa e riflettere sugli strumenti monitoraggio e valutazione orientato all’impatto.