Ivan Cattaneo al Carabattole Love Park: ironia, originalità e innovazione in scena

Ivan Cattaneo presenta al Carabattole Love Park un concerto che celebra l’originalità e l’innovazione della sua musica.

Ivan Cattaneo esegue un concerto al Carabattole Love Park con un mix di ironia e innovazione musicale
Ivan Cattaneo esegue un concerto al Carabattole Love Park con un mix di ironia e innovazione musicale

Il 29 luglio 2026, al Carabattole Love Park di Agliana, si è svolta una serata musicale unica, con Ivan Cattaneo come ospite d’onore. L’artista, noto per la sua ironia, originalità e innovazione, ha dato vita a un’esibizione vivace e partecipata, in linea con il suo stile sempre fuori dagli schemi. La serata ha visto l’artista alternare l’esecuzione di brani del suo vasto repertorio a chiacchierate informali con il pubblico, con spiegazioni sulla storia delle sue canzoni, racconti di aneddoti e riflessioni sparse. Ivan Cattaneo, che ha recentemente compiuto cinquant’anni di carriera musicale, ha dimostrato di possedere la stessa voglia e energia per continuare a scrivere canzoni e portare in giro per l’Italia la sua musica e la sua voce.

Un’originalità musicale unica

Ivan Cattaneo rappresenta ancora oggi una delle figure più poliedriche e iconoclasti del panorama musicale italiano. Fin dal suo esordio a metà degli anni Settanta, l’artista bergamasco ha spezzato gli schemi imperanti della canzone d’autore tradizionale, imponendosi come un pioniere assoluto del punk, della new wave e del synth-pop in Italia, ben prima che questi generi diventassero di dominio pubblico. La sua originalità musicale risiede in una sintesi unica: da un lato, una formazione vocale ed estetica fortemente influenzata dal glam rock britannico, con David Bowie e Marc Bolan come modelli di riferimento; dall’altro, una profonda radice nell’avanguardia concettuale, performativa e visiva, intendendo la musica come estensione dell’arte figurativa e intrecciando spesso le due arti di musica e pittura.

Un’innovazione che ha anticipato i tempi

Album cardine del suo primo periodo “sperimentale” come UOAEI (1975) e Urlo (1980) testimoniano un’incredibile spinta innovativa. In particolare, il suo disco d’esordio, il cui titolo è composto dalle cinque vocali dell’alfabeto e la cui struttura è costituita quasi esclusivamente da suoni vocalici, ha anticipato esperimenti di ricerca vocale e sonorità elettroniche distorte, sfidando la dittatura della “canzone di protesta” dell’epoca con toni irriverenti, provocatori e fortemente legati all’universo queer e alla liberazione sessuale.

Il terzo disco SuperIvan (1979) introduce ritmi incalzanti, un ampio ricorso ai sintetizzatori, linee vocali drammatiche e l’uso spregiudicato del falsetto, strizzando l’occhio al rock elettronico e alla disco music di fine anni Settanta; ma è con l’album Bandiera gialla (1983) che Cattaneo inventa il concetto moderno di “cover/remake elettronico” in Italia, prendendo i classici del beat degli anni Sessanta e rivisitandoli in chiave new wave, synth-pop e disco-punk, trasformando brani nostalgici in modernissimi “ordigni da discoteca”.

Un’arte che va oltre la musica

La particolarità di Ivan Cattaneo sta proprio nell’essere stato un visionario “fuori tempo massimo”: troppo avanti e sperimentale per la canzone d’autore degli anni Settanta, troppo colto e dissacrante per il pop disimpegnato del decennio successivo. La sua voce versatile, capace di passare da acuti siderali a recitativi teatrali, unita a un gusto arrangiativo audace e privo di pregiudizi, lo consacra come uno dei veri innovatori e precursori del pop alternativo italiano.

Dopo la serata aglianese, Cattaneo ha espresso un’idea chiara e diretta: “Quando mi renderò conto di non avere più voglia, mi fermerò – ci ha confessato in una breve dichiarazione a margine del concerto – per adesso sono soddisfatto di questo tour e di portare avanti in parallelo progetti musicali e lavori di pittura. Mentre la musica è contaminazione e vive di tendenze, la pittura è arte in purezza, la vedo come un’attività più d’elite dotata del potere e della capacità di rimanere più a lungo in futuro”.