Enpam in crisi: M5S e Durigon si scontrano su compensi e investimenti, la Fondazione: “Tutto falso”
Scontro tra M5S e Enpam su compensi e investimenti, la Fondazione contesta le accuse come false.

Il Movimento 5 Stelle e la Fondazione Enpam si trovano in un scontro acceso su compensi e gestione finanziaria dell’ente previdenziale per medici e odontoiatri. Il deputato Andrea Quartini ha accusato i vertici dell’Enpam di percepire stipendi milionari e di aver subìto perdite di centinaia di milioni di euro in investimenti finanziari. La Fondazione, a sua volta, ha definito le accuse come “non veritiere” e ha minacciato di valutare i danni economici e di immagine derivanti da tali dichiarazioni.
Accuse di compensi e perdite finanziarie
Quartini ha sottolineato che il presidente dell’Enpam incasserà tra 900mila e un milione di euro l’anno, mentre i due vertici principali avrebbero un compenso complessivo superiore ai 2 milioni di euro. Ha paragonato queste cifre alla pensione media di un medico iscritto all’ente, stimata intorno ai 1.800-2.200 euro netti al mese, sottolineando che un anno di stipendio del presidente equivarrebbe a circa 40 anni di pensione di un iscritto. Il deputato ha anche elencato una serie di presunte perdite finanziarie: 500 milioni di euro su contratti derivati stipulati nel 2012 con UniCredit, Barclays e Nomura; 350 milioni persi nel Fondo Atlante per la ricapitalizzazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza; ulteriori minusvalenze su Banca Carige e Monte dei Paschi di Siena. Ha denunciato un “conflitto di interessi strutturale”, sottolineando che lo stesso presidente avrebbe deliberato investimenti da presidente Enpam mentre sedeva anche nel consiglio d’amministrazione di Banco BPM.
Risposta del governo e controlli interni
A rispondere per il governo è stato il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, che ha ricordato come l’Enpam, pur essendo un ente privatizzato, perseguisse una finalità di interesse pubblico e che i fondi raccolti dai contributi obbligatori restino vincolati alla copertura previdenziale. Durigon ha spiegato che l’ente è già sottoposto a un sistema di controlli articolato, che coinvolge Ministero del Lavoro, Ministero dell’Economia, Covip, Corte dei conti e la Commissione parlamentare di vigilanza.
Ha inoltre chiarito che la normativa vigente esclude gli enti di previdenza privati dai tetti retributivi pubblici, pur ribadendo che questo non esonera l’ente da una condotta amministrativa responsabile. Il sottosegretario ha annunciato che, tramite i rappresentanti ministeriali nel collegio sindacale, sono già stati attivati controlli interni con una richiesta di relazione sulla congruità dei compensi dei vertici. La Fondazione Enpam ha definito le accuse come “non veritiere” e ha minacciato di valutare i danni economici e di immagine. Secondo Enpam, il compenso del presidente indicato da Quartini sarebbe falso e comunque verificabile sui bilanci pubblici. La presunta perdita di 500 milioni su derivati nel 2012 non solo non ci sarebbe stata, ma i bilanci mostrerebbero un guadagno, non una perdita.
La Fondazione sostiene di gestire un patrimonio che è più che raddoppiato dal 2012 a oggi, arrivando a circa 31 miliardi di euro. Enpam ha anche smentito la partecipazione alle ricapitalizzazioni di Banca Carige e ha sottolineato di aver sempre guadagnato dai propri investimenti, arrivando a finanziare i sussidi per la genitorialità destinati ai medici e odontoiatri iscritti.
