Pescara, la città che muove l’Abruzzo adriatico: le aziende più redditizie per fatturato

Pescara, la città che muove l’Abruzzo adriatico: le aziende più redditizie per fatturato

Pescara, città adriatica dell'Abruzzo, con aziende di distribuzione, servizi e manifattura in classifica per fatturato
Pescara, città adriatica dell’Abruzzo, con aziende di distribuzione, servizi e manifattura in classifica per fatturato

Pescara, capoluogo dell’Abruzzo adriatico, con circa 118.000 abitanti nel comune e oltre 320.000 nell’area metropolitana, si conferma un hub economico significativo. La classifica delle prime dieci aziende per fatturato, basata sui dati dell’ultimo bilancio disponibile, rivela un quadro dominato da distribuzione, servizi e infrastrutture, con pochissima manifattura. Tra le aziende più rilevanti, De Cecco e Bluserena emergono come esempi di successo, mentre la distribuzione editoriale, rappresentata da Tirreno Press e Adriatica Press, mostra un calo progressivo. La città, pur non essendo spesso citata nelle analisi economiche nazionali, si distingue per la sua capacità di attrarre e sostenere attività di alto valore.

Le aziende più redditizie per fatturato

Al primo posto si colloca Di Properzio Commerciale, un distributore di combustibili che supera i 368 milioni di fatturato. Con un margine EBITDA dell’1,7%, il profilo è simile a quello di altri operatori del settore, con volumi elevati e redditività operativa contenuta. Il calo del -3,77% riflette la variabilità dei prezzi dei prodotti energetici nel 2025, ma non segnala una contrazione strutturale dei volumi. Al secondo posto si colloca Dacia S.r.l., classificata nella gestione di beni immobili, ma con un fatturato di 202 milioni di euro. Il margine EBITDA del 2,5% e l’utile di 1,3 milioni sono contenuti rispetto ai ricavi, coerenti con un’attività di intermediazione o passaggio di flussi più che con la gestione diretta di asset immobiliari ad alto rendimento. La voce più anomala della classifica suggerisce una struttura societaria complessa o flussi significativi che transitano nel fatturato.

De Cecco e Bluserena: due esempi di successo

De Cecco, uno dei marchi della pasta italiana più riconoscibili nel mondo, si colloca al quarto posto con un fatturato di 141 milioni di euro. Con un EBITDA dell’8,2% e una crescita del +5,18%, l’entità pescarese del gruppo registra un anno positivo. La sede di Pescara è la principale entità giuridica, ma la struttura produttiva e distributiva del gruppo si estende su più siti e società. Il marchio è distribuito in oltre 60 paesi.

Bluserena, il principale operatore alberghiero con sede a Pescara, si colloca al sesto posto con un fatturato di 120 milioni di euro. Con una crescita del +12,07% e un EBITDA del 28,3%, è la seconda azienda più redditizia della classifica in termini relativi, dopo Proger. Il turismo balneare e resort in Italia ha vissuto un ciclo espansivo nel 2024-2025, trainato dalla domanda interna e dal ritorno dei flussi internazionali. Bluserena è uno dei pochi operatori turistici di scala nazionale con sede fuori dalle grandi città.

Un settore in contrazione: la distribuzione editoriale

La distribuzione editoriale, rappresentata da Tirreno Press e Adriatica Press, mostra un calo progressivo. Tirreno Press, con un fatturato di 121 milioni di euro, opera in un settore in contrazione strutturale, con la distribuzione della carta stampata che perde volumi ogni anno per la migrazione dei lettori verso i canali digitali. Il calo del -3,83% è in linea con il trend di mercato, ma la marginalità è compressa e il perimetro del business si restringe progressivamente.

Adriatica Press, con un fatturato di 105 milioni di euro, mostra un calo più significativo del -6,86%. La presenza di due operatori della distribuzione di stampa nelle prime dieci aziende di Pescara segnala come la città abbia storicamente svolto un ruolo di hub distributivo editoriale per il Centro-Sud adriatico, un ruolo che il mercato sta progressivamente ridimensionando. La contrazione accelera nei bilanci più recenti, segnando un trend negativo per il settore. La classifica delle aziende di Pescara, pur dominata da distribuzione e servizi, mostra anche un elemento di manifattura: De Cecco, con un fatturato di 141 milioni di euro, rappresenta l’unico prodotto manifatturiero di scala globale della Top 10. Questo contrasto sottolinea la diversità economica della città, che, pur non essendo spesso citata nelle analisi nazionali, si distingue per la sua capacità di attrarre e sostenere attività di alto valore.