Riconferma supplenza sostegno: necessaria una nomina nel primo bollettino
Informazioni su come ottenere la riconferma della supplenza sostegno con una nomina nel primo bollettino.

Il tema della riconferma della supplenza sostegno è al centro del Question Time del 27 luglio 2026, su OrizzonteScuola TV, condotto da Andrea Carlino e con la partecipazione di Sonia Cannas, esperta in normativa scolastica. L’attenzione si è concentrata sulla possibilità di accedere alla continuità sul sostegno quando il docente non riceve alcuna nomina nel primo bollettino delle supplenze. La continuità sul sostegno può essere avviata solo per i docenti il cui posto sia ancora disponibile dopo le immissioni in ruolo e le assegnazioni provvisorie, e che risultino destinatari di una qualsiasi nomina nel primo bollettino, incluso il cosiddetto “bollettino zero”, simulazione interna degli uffici scolastici.
La nomina nel primo bollettino è necessaria
La sola presenza nelle graduatorie o la disponibilità fornita nella domanda non assicura di accedere alla continuità sul sostegno. Sonia Cannas ha chiarito che non conta la tipologia specifica dell’incarico ricevuto: è sufficiente risultare destinatari di una qualsiasi nomina nel primo bollettino delle supplenze. Pertanto, una delle strategie utili è quella di allargare il campo delle possibilità con preferenze estese per tutte le classi di concorso, con la consapevolezza che nel caso di mancata riconferma quelle preferenze saranno utilizzate per il normale turno di algoritmo.
La continuità sul sostegno è riconosciuta solo ai docenti che risultano destinatari di una qualsiasi nomina nel primo bollettino. Non è sufficiente la disponibilità o la presenza nelle graduatorie. La nomina nel primo bollettino, incluso il “bollettino zero”, è un requisito indispensabile per accedere alla riconferma della supplenza. Inoltre, è importante sapere che la nomina non è limitata a una specifica tipologia di incarico, ma può riguardare qualsiasi forma di assegnazione.
Le preferenze e la compilazione delle domande
Il candidato che non ottiene alcuna disponibilità nel primo bollettino resta escluso dalla possibilità di beneficiare della continuità sul sostegno e partecipa, in base alla propria posizione e alle preferenze espresse, ai turni di algoritmo, se spettanti. La domanda delle 150 preferenze è un elemento chiave per la gestione delle scelte, ma non è obbligatoria per tutti i docenti. Alcuni, come quelli che hanno ricevuto una nomina in ruolo, possono decidere di rinunciare alle preferenze.
La compilazione della sezione “immissione in ruolo” nella prima fase sostegno richiede attenzione, soprattutto per chi ha ricevuto una nomina per ADMM o per la materia. Le domande riguardano anche la possibilità di ottenere il part time, la gestione dei posti orario e la scelta tra cattedra intera o spezzoni. Ad esempio, se si mette cattedra intera e poi si chiede il part time, è possibile richiederlo il giorno della presa di servizio.
Le domande più comuni riguardano l’uso degli spezzoni, la gestione dei posti orario e la scelta tra annuale e diverso comune. Ad esempio, se si inserisce una scuola di un comune X che dipende da un comune Y, mettendo annuale sul comune Y, si trova anche quella del comune X. Inoltre, è importante sapere se è possibile ottenere il full time in una scuola con 16 ore di insegnamento e come comportarsi per ottenere 18 ore. La strategia migliore per aumentare le possibilità di riconferma è quella di estendere le preferenze e di considerare l’uso di spezzoni e posti orario, anche se potrebbero essere utilizzati per il normale turno di algoritmo. Le domande riguardano anche la possibilità di ottenere la riconferma della supplenza sostegno dopo un’eventuale nomina GPS e la gestione delle preferenze in caso di accettazione di un interpello.
