Patti Smith al Castello Sforzesco con il figlio: “Solo gli affetti vincono le assenze”

Patti Smith torna al Castello Sforzesco con il figlio, ricordando i cari scomparsi e la forza dei sentimenti.

Patti Smith suona al Castello Sforzesco con il figlio, in un concerto che celebra la vita e la memoria
Patti Smith suona al Castello Sforzesco con il figlio, in un concerto che celebra la vita e la memoria

Patti Smith, icona del rock e voce di una generazione, torna al Castello Sforzesco a Milano con il figlio Jackson, in un concerto che racchiude dolore, gratitudine e la forza dei sentimenti. L’evento, in programma stasera, si svolge sotto un’atmosfera carica di ricordi e di un messaggio profondo: “Solo gli affetti vincono le assenze”. L’artista, ormai sulla soglia degli ottanta, ha scelto di condividere un repertorio che sintetizza la sua carriera, incrociando emozioni personali e momenti storici che hanno segnato la sua vita.

La gratitudine come strumento di sopravvivenza

“Il dolore è stato immenso, ma ho trovato il modo per affrontarlo: la gratitudine”, ha ricordato Patti Smith, parlando di chi ha lasciato questa terra troppo presto. Tra i nomi che ha citato, quelli di Robert Mapplethorpe, Richard Sohl, Fred “Sonic” Smith, Tod e altri, tutti scomparsi in giovane età. “Erano così giovani e il dolore è stato immenso”, ha sottolineato, ma ha aggiunto che “la gratitudine è diventata il modo per trasformare il dolore in energia”. Il concerto, con il figlio alla chitarra e un gruppo di musicisti di alto livello, è un omaggio a chi l’ha accompagnata lungo la strada.

La gratitudine non cancella il dolore, ma lo trasforma

“Ho imparato che la gratitudine autentica non è un modo per cancellare il dolore, ma per trasformarlo”, ha dichiarato Patti Smith, rivelando un concetto che ha radici profonde nella sua vita. Tra i tanti che l’hanno ispirata, ha citato William Burroughs, Susan Sontag, Sam Shepard e Michael Stipe, che le ha dato sostegno dopo la perdita di Fred. “E a questa consapevolezza hanno contribuito anche tutti coloro che mi hanno ispirata, che mi hanno insegnato qualcosa o che mi hanno sostenuta nei momenti più difficili”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di ogni relazione.

Un repertorio che racconta la sua storia

Lo spettacolo si svolge al Cortile delle Armi, con un repertorio che include brani iconici come “People have the power”, scritta insieme al marito Fred per la campagna presidenziale di Jesse Jackson, e “Because the night”, composta da Bruce Springsteen ma rielaborata da Patti grazie all’aiuto di Jimmy Iovine. “Finito il testo, capii immediatamente di avere tra le mani una hit”, ha ricordato, rivelando un momento chiave della sua carriera. Tra i brani presenti, anche un omaggio a George Harrison con “Isn’t it a pity”, un segno di riconoscenza per chi ha influenzato la sua musica.

La musica come strumento di condivisione

“Per la Sacerdotessa del rock, Milano è il Manzoni, l’Alcatraz, il Dal Verme, il Nazionale, la basilica di San Vittore, l’Arena Civica, il Parenti, il Padiglione Visconti, l’Idroscalo, il Carroponte, Villa Arconati e tutti gli altri palcoscenici frequentati nei decenni”, ha detto Patti Smith, ricordando i luoghi che hanno visto crescere la sua arte. “Luoghi di condivisione, d’impegno, ma anche di riconoscenza per avermi aiutata a guardare avanti”, ha aggiunto, sottolineando il ruolo della musica come ponte tra passato e presente.

Con il figlio al fianco e un repertorio che racconta la sua storia, Patti Smith torna al Castello Sforzesco per un concerto che non è solo un evento musicale, ma un atto di memoria e di riconciliazione con il dolore. “Solo gli affetti vincono le assenze”, ha concluso, un messaggio che risuona forte in un momento in cui la musica continua a essere un linguaggio universale per chi cerca di vivere con coraggio.