Elon Musk prevede un futuro in cui l’AI renderà tutti più ricchi, ma a un prezzo elevato
Elon Musk anticipa un futuro in cui l’intelligenza artificiale trasformerà l’economia, riducendo i costi e riducendo il ruolo del denaro.

Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX, ha rivelato durante un’intervista del 23 luglio 2026 a The Economist nella Gigafactory di Tesla, una visione di un futuro in cui l’intelligenza artificiale e la robotica trasformeranno radicalmente l’economia. Secondo Musk, l’AI renderà tutti più ricchi, ma a un prezzo elevato. In un mondo in cui la produzione di beni e servizi sarà quasi illimitata, il denaro perderà progressivamente la sua funzione, mentre i prezzi si avvicineranno allo zero.
La transizione verso un’economia automatizzata sarà radicale
Musk ha spiegato che, entro la fine del 2026, la programmazione tradizionale sarà sostituita dall’intelligenza artificiale. Gli sviluppatori descriveranno ciò che desiderano ottenere, e l’AI scriverà automaticamente il codice. Questo cambiamento avrà un impatto significativo soprattutto nei settori basati sul lavoro digitale, come amministrazione, analisi dati, marketing e assistenza clienti. La tecnologia non si limiterà più a elaborare informazioni, ma produrrà beni e fornirà servizi nel mondo reale. Musk ha sottolineato che l’AI avrebbe già superato le capacità di oltre il 90% degli ingegneri informatici professionisti.
Secondo le sue previsioni, entro il 2036 l’abbondanza generata da AI e robotica renderà il denaro superfluo. «Se tutto questo è disponibile in abbondanza, a cosa servono i soldi?», ha chiesto Musk. In questo scenario, l’inflazione lascerebbe spazio a una forte deflazione: con la scomparsa del costo del lavoro, anche i prezzi tenderebbero ad avvicinarsi allo zero e lavorare non sarebbe più una necessità, ma una scelta personale.
La fiscalità potrebbe diventare meno centrale
Musk ha anche affermato di aspettarsi di pagare «molte migliaia di miliardi» di tasse nei prossimi anni, pur ritenendo che, in un futuro di abbondanza, anche il ruolo della fiscalità diventerà meno centrale. Secondo lui, in un’economia completamente automatizzata, la produzione quasi illimitata di beni e servizi compenserebbe l’aumento della moneta in circolazione, favorendo addirittura la deflazione.
Nonostante le sue previsioni, alcuni economisti hanno espresso dubbi. Tyler Cowen e Noah Smith hanno osservato che l’automazione può ridurre i costi dei beni prodotti in serie, ma non elimina la scarsità. Immobili in posizioni privilegiate, posti nelle migliori università o il tempo di professionisti molto richiesti resteranno comunque risorse limitate e continueranno ad avere un valore elevato. La tecnologia, sottolineano gli esperti, dipende da risorse fisiche finite come energia elettrica, litio, rame, cobalto e silicio.
Musk riconosce che la transizione sarà complessa. Milioni di lavoratori impiegati nelle professioni digitali potrebbero perdere il proprio ruolo prima che l’economia automatizzata raggiunga la piena maturità. Per questo motivo, alcuni esperti avvertono che, se durante questa fase gli Stati aumentassero la massa monetaria senza una crescita equivalente della produzione, il rischio sarebbe quello di alimentare un’inflazione elevata.
