Matteo Lepore: «In quella piazza non c’è legame con i fatti del Pilastro»

Lepore difende il 2 agosto a Bologna, respinge il collegamento con la strage del Pilastro.

Piazza Maggiore a Bologna, manifestanti in piazza durante il 2 agosto, con striscioni e cortei
Piazza Maggiore a Bologna, manifestanti in piazza durante il 2 agosto, con striscioni e cortei

Il 2 agosto a Bologna si svolgerà un’importante manifestazione, come da tradizione, per ricordare la strage del 1980. Matteo Lepore, sindaco della città, ha espresso il suo sostegno per l’evento, ma ha chiarito che non esiste alcun legame tra la commemorazione del 2 agosto e i fatti del Pilastro. L’evento, che si terrà domenica prossima, è stato definito «un appuntamento di grande rilievo» e rappresenta un momento di partecipazione civile e democratica per la città. Lepore ha sottolineato che ogni volta che Bologna è stata ferita, i cittadini si sono sempre mobilitati in modo non violento, accanto alle famiglie delle vittime.

Un appuntamento di grande rilievo

Il 2 agosto è un momento storico per Bologna, che lo celebra da 46 anni. Lepore ha ribadito che la partecipazione alla manifestazione è importante, non solo per ricordare il passato, ma anche per dimostrare il legame tra la città e i valori della democrazia. «Bologna è una città da sempre innamorata della democrazia», ha detto il sindaco. La manifestazione, che si svolgerà in piazza Maggiore, è vista come un simbolo di solidarietà e di memoria, anche se non è mai facile stare fuori dalle polemiche del momento.

«Non si può conoscere Bologna, se non si viene al corteo del 2 agosto»

Le polemiche non sono mancate, ma Lepore ha rifiutato ogni tentativo di collegare i due eventi. «Perché le due cose non c’entrano proprio nulla», ha detto, aggiungendo che chiunque cercherà di unire i fatti del Pilastro con quelli del 2 agosto dovrà fare i conti con le querele. Il sindaco ha anche sottolineato che la partecipazione alla manifestazione è un atto di responsabilità civile e di solidarietà. «Se lunedì non fossimo scesi in piazza e non avessimo fatto un presidio per un nostro concittadino, cosa si sarebbe detto di noi?», ha chiesto, riferendosi al presidio per Fakir.

Un evento separato, ma non indifferente

La manifestazione del 2 agosto è un evento a sé, ma non per questo meno significativo. Lepore ha sottolineato che la città ha sempre dimostrato di poter chiedere verità su qualsiasi tragedia. «Bologna negli anni ha dimostrato che è possibile chiedere verità su qualsiasi tragedia», ha detto il sindaco. La partecipazione alla manifestazione è vista come un atto di responsabilità civile e di solidarietà, anche se non è mai facile stare fuori dalle polemiche del momento.

«Il ministro dell’Interno ha pubblicamente rimproverato Lepore»

La manifestazione si svolgerà in un contesto politico complesso, con la presenza di due diversi cortei e la mancanza di ministri. Il sottosegretario Nicola Molteni sarà l’unica figura istituzionale presente, mentre il ministro dell’Interno ha pubblicamente rimproverato Lepore per la «gravità» dell’evento. Nonostante le critiche, Lepore ha espresso la sua determinazione a proseguire nel rispetto della memoria e della democrazia bolognese. La manifestazione del 2 agosto rappresenta un momento di riconciliazione e di memoria per la città. Lepore ha ribadito che la partecipazione è un atto di responsabilità civile e di solidarietà. «Bologna è una città da sempre innamorata della democrazia», ha detto il sindaco, sottolineando l’importanza del momento. La partecipazione alla manifestazione è vista come un simbolo di unità e di memoria, anche se non è mai facile stare fuori dalle polemiche del momento.