Nuova perizia sulla morte di Liliana Resinovich: fratello punta il dito su Visintin

Nuova perizia potrebbe chiarire le circostanze della morte di Liliana Resinovich. Fratello sospetta Sebastiano Visintin.

La morte di Liliana Resinovich, 63 anni, potrebbe prendere una svolta con l’arrivo di una nuova super perizia depositata a Trieste. Il fratello della vittima, Sergio Resinovich, ha espresso forti sospetti nei confronti del marito, Sebastiano Visintin, sottolineando che “sa al 100% cosa sia successo quel giorno”. La donna, trovata cadavere il 5 gennaio 2022 presso l’ex ospedale psichiatrico di Trieste, era scomparsa venti giorni prima. Il gip del Tribunale di Trieste aveva archiviato la vicenda come suicidio, ma i familiari non hanno mai accettato questa ipotesi.

Indagini nuove e confronti scientifici

La perizia, condotta sui reperti rinvenuti sul luogo della tragedia, si concentra soprattutto sui sacchi neri che avvolgevano il corpo e sulle tracce di Dna e impronte lasciate. Il documento, depositato lunedì 12 ottobre, include anche l’analisi del cordino utilizzato per sigillare il capo della vittima e di quello che ancorava le chiavi. Il taglio presente sul cordino sarà confrontato con le lame e le forbici sequestrate a Sebastiano Visintin, che è attualmente indagato per omicidio.

Il fratello di Liliana ha ribadito il suo punto di vista durante una puntata di Ore 14, affermando che “il motivo è economico” e che “Visintin sa cosa sia successo, ma non ho prove”.

Nonostante l’assenza di prove dirette, Sergio Resinovich ha espresso una certezza totale sul fatto che il marito sia a conoscenza dei dettagli dell’episodio. “Tante volte gli ho chiesto cosa sia successo, ma lui non ha dignità”, ha concluso.

Relazione e smentite

Secondo Claudio Sterpin, all’epoca definito “amico speciale” di Liliana, la donna si sarebbe dovuta recare presso un negozio di telefonia il 14 dicembre 2021, ma di lei si persero le tracce. Sterpin, recentemente scomparso, aveva sempre sostenuto che tra lui e la donna vi fosse una relazione clandestina, circostanza smentita da Sebastiano Visintin. Il marito ha spiegato che la mattina del 14 dicembre 2021 aveva fatto un giro di consegne di coltelli affilati presso delle pescherie, poi aveva trascorso alcune ore nel laboratorio e infine era uscito a fare un giro in bicicletta.

Con le nuove indagini, la dottoressa Cristina Cattaneo ha riscritto i canoni della vicenda, indicando che la morte di Liliana Resinovich sarebbe sopraggiunta a seguito di un’azione violenta.

La perizia potrebbe riscrivere definitivamente le circostanze che hanno portato alla morte della donna, aprendo nuove possibilità di chiarimento e di ulteriori approfondimenti. I familiari, che non hanno mai accettato l’ipotesi del suicidio, attendono con attenzione i risultati delle analisi scientifiche per comprendere meglio i fatti.