Graffiti e vandalismo sulle Dolomiti, la guida alpina chiede rispetto per la natura

Graffiti e vandalismo sulle Dolomiti, la guida alpina chiede rispetto per la natura

Una guida alpina altoatesina ha denunciato un episodio di vandalismo sulle Dolomiti, con graffiti e danni alla natura che preoccupano gli esperti. Daniel Rogger, istruttore di sci e vicedirettore della Scuola Alpina delle Tre Cime, ha pubblicato un post su Instagram per esprimere la sua amarezza e chiedere rispetto per i siti naturali e storici. “Noi accogliamo tutti, ma se venite qui solo per farvi un selfie e distruggere la bellezza della natura, restate dove siete”, ha scritto, riferendosi a un caso specifico di graffiti realizzati su una roccia nel territorio delle Tre Cime di Lavaredo.

Un appello al rispetto della natura

La guida alpina ha sottolineato come le Dolomiti siano un patrimonio unico, con un valore storico e ambientale inestimabile. “Rispettate le Dolomiti. Rispettate la loro storia. Lasciatele belle come le avete trovate”, ha aggiunto, invitando i turisti a non abusare del territorio. Il post è diventato virale, suscitando reazioni di solidarietà e preoccupazione da parte di altri esperti e appassionati di montagna. La natura è un bene comune che richiede rispetto. Rogger ha espresso la sua frustrazione per la distruzione di siti naturali e storici, sottolineando come alcuni turisti non comprendano il valore del territorio. “Non si dà pace”, ha detto, riferendosi al fatto che alcuni non rispettano le regole e causano danni irreparabili.

Un fenomeno in aumento

Non è la prima volta che si registrano episodi di vandalismo in montagna. Secondo le dichiarazioni di Rogger, si tratta di un fenomeno in aumento, con danni causati da turisti che non rispettano le regole. Tra i casi segnalati, ci sono anche la distruzione di tende vietate, l’abbandono di rifiuti e l’uso improprio di fuochi, nonostante le siccità e i divieti. In alcuni casi, i danni sono stati così gravi da richiedere l’intervento dei ranger per ripristinare i siti.

Alcuni episodi hanno anche coinvolto la fauna selvatica, con animali come grifoni e lupi che si contendono il cibo, ma anche la presenza di “animali” non identificati che hanno creato una sequenza simile a un documentario. Questi eventi, pur non direttamente legati al vandalismo, evidenziano un degrado ambientale che preoccupa gli esperti. Il rispetto per la natura deve diventare una priorità. Secondo Rogger, il problema non è solo tecnico, ma culturale. “La gente butta nel bosco i fazzoletti sporchi, ma non solo fazzoletti, è proprio pieno di escrementi”, ha aggiunto, descrivendo uno scenario di degrado che si sta diffondendo.

La questione ha suscitato anche l’interesse di esperti come il professore Paolo Tosi, dell’Università di Trento, che ha sottolineato come il dibattito sul nucleare non debba essere affrontato in chiave ideologica, ma con una visione più ampia del rispetto per l’ambiente. In un contesto di crescente sensibilità verso la sostenibilità, il vandalismo sulle Dolomiti rappresenta un segnale di allarme per chi si occupa della protezione del patrimonio naturale.