Zaid Romero: “Messi non ha mai detto di dover vincere il Pallone d’Oro”
Zaid Romero, difensore del Getafe, parla del talento di Messi e della sua umiltà, ricordando la sua famiglia e la sua carriera.
Zaid Romero, difensore del Getafe, ha espresso un’opinione chiara e personale su Lionel Messi, sottolineando come il campione argentino non abbia mai dichiarato di dover vincere il Pallone d’Oro. L’attaccante, nato a Mendoza nel 1999, ha condiviso le sue riflessioni durante un’intervista, parlando del suo percorso di carriera, della sua famiglia e della sua visione del calcio. Per Romero, Messi è un esempio di umiltà e dedizione, un giocatore che non si è mai posto come un’obbligazione per vincere i premi più prestigiosi del calcio.
Un percorso di sacrificio e determinazione
Romero ha ricordato come la sua carriera abbia iniziato con difficoltà, partendo da Mendoza per cercare opportunità in Argentina e successivamente in Europa. Ha parlato della sua esperienza al Brujas, dove ha giocato pochi minuti, ma ha sottolineato come questa esperienza gli abbia dato una grande lezione. “Fui un giocatore di riserva, ma ho imparato che anche da fuori dal campo si può fare molto”, ha detto. La sua determinazione lo ha portato a raggiungere il Getafe, dove ha trovato un ambiente che lo ha supportato e gli ha dato la possibilità di crescere. Non era facile per me, per la mia famiglia e per mia moglie, che mi ha accompagnato durante tutti questi anni. Ho sempre creduto in me stesso e in ciò che potevo raggiungere. Non ho mai avuto un piano B, e se non fossi riuscito a diventare un giocatore, probabilmente sarei diventato un taxista, come mio padre.”
La famiglia come pilastro della sua vita
Un tema ricorrente nel discorso di Romero è la sua famiglia. Ha parlato del padre, un taxista, della madre, che ha lavorato come peluquera e pulitrice, e del nonno Domingo, che ha iniziato a pulire scarpe da bambino e ha vissuto la sua vita come vendedor di caffè. “Sono ciò che sono grazie a loro”, ha detto. Ha ricordato come la sua famiglia gli abbia dato i valori necessari per affrontare le sfide del calcio e per mantenere una mentalità positiva. “Hanno sempre creduto in me, anche quando le cose non andavano bene”, ha aggiunto.
Romero ha anche parlato del suo rapporto con il nonno, che è morto quando lui aveva poco più di vent’anni. “L’ho perso, ma il suo lavoro e i suoi valori mi accompagnano ogni giorno”, ha detto. Ha sottolineato come il nonno, pur lavorando in modo semplice, gli abbia insegnato l’importanza del lavoro e della dedizione. “Non è solo un ricordo, è una parte di me”, ha concluso.
Il calcio non è solo talento, è anche lavoro e dedizione. Ho sempre creduto in ciò che potevo fare e ho sempre dato il mio meglio. Non è mai facile, ma se si crede in se stessi, si può raggiungere grandi risultati.” Romero ha anche parlato del suo futuro, sottolineando come il calcio sia un’attività che richiede sempre impegno e sacrificio. “Non è mai facile, ma se si crede in se stessi, si può raggiungere grandi risultati”, ha detto. Ha anche espresso la sua speranza di poter giocare in una grande squadra e di poter partecipare a un Mondiale, pur riconoscendo che la strada è lunga e difficile.
