Il Parlamento UE chiede una svolta nelle relazioni con la Cina
Il Parlamento Ue chiede misure più incisive contro la Cina, accusata di dumping e supporto alla guerra in Ucraina.
Il Parlamento europeo ha approvato oggi una risoluzione che chiede una svolta nelle relazioni commerciali con la Cina, definendo le relazioni «a un punto critico». La decisione, approvata con 454 voti a favore, 86 contrari e 110 astenuti, ha visto il Movimento 5 Stelle e il deputato Roberto Vannacci votare contro, mentre partiti di centrodestra e alcuni esponenti del Pd hanno scelto di astenersi. La risoluzione, che funge anche da mandato per il commissario europeo per il Commercio Maroš Šefčovič, ha messo in luce accuse di dumping, spionaggio e supporto alla guerra in Ucraina da parte della Cina.
Un deficit commerciale da un miliardo al giorno
La risoluzione approvata a Strasburgo ha sottolineato il crescente deficit commerciale dell’Unione europea con la Cina, che ammonta a circa un miliardo di euro al giorno. Per colmare questo gap, il Parlamento ha chiesto misure più incisive per limitare le importazioni cinesi e promuovere esportazioni europee. Tra le proposte, si annoverano limiti all’import di veicoli ibridi cinesi, che potrebbero essere estesi ad altri settori. Secondo Bloomberg, Bruxelles sta preparando una serie di «misure di salvaguardia» che potrebbero limitare le importazioni di veicoli ibridi cinesi nel blocco europeo.
La Cina è accusata di facilitare la guerra in Ucraina e di mettere in atto pratiche commerciali sleali.
La risoluzione ha anche accusato la Cina di «facilitare la guerra di aggressione in Ucraina» e di «mettere in atto pratiche commerciali sleali». Inoltre, l’Aula ha sostenuto che Pechino sia «direttamente coinvolta nello sviluppo della produzione di munizioni in Bielorussia, rafforzando ulteriormente la capacità bellica di Mosca». Queste accuse, se confermate, potrebbero influenzare ulteriormente le relazioni diplomatiche tra l’Unione europea e la Cina.
La missione di Sefcovic a Pechino
La risoluzione è arrivata alla vigilia della missione del commissario europeo per il Commercio Maroš Šefčovič a Pechino, dove incontrerà il suo omologo cinese Wang Wentao. La Commissione europea, in attesa di questa visita, ha iniziato a muoversi con misure di salvaguardia che potrebbero limitare le importazioni di veicoli ibridi cinesi. Queste misure, una volta entrate in vigore, si sommeranno ai dazi già in vigore sulle auto elettriche importate dalla Cina.
Il dialogo con la Cina deve basarsi sul reciproco rispetto, senza isterie e arroganza neocoloniale.
Il Movimento 5 Stelle e di Futuro Nazionale hanno rifiutato la proposta, sostenendo che le misure proposte potrebbero danneggiare il commercio e la cooperazione tra i due Paesi. L’eurodeputato del M5s Danilo Della Valle ha dichiarato che il dialogo con la Cina si deve basare sul reciproco rispetto senza isterie e arroganza neocoloniale. La decisione del Parlamento europeo segna un ulteriore passo verso una politica commerciale più forte e autonoma, ma anche un aumento delle tensioni con un Paese che, nonostante le accuse, rimane un partner economico cruciale per l’Unione.
