Bcc Campania Centro: l’Unione dei Soci chiede modifiche statutarie per rafforzare la partecipazione dei soci

L’Unione dei Soci della Bcc Campania Centro chiede modifiche statutarie per rafforzare la partecipazione dei soci e garantire maggiore libertà e potere effettivo.

L’Unione dei Soci della Bcc Campania Centro ha lanciato un’iniziativa volta a modificare lo statuto e il regolamento assembleare-elettorale della banca, con l’obiettivo di restituire maggiore libertà e potere effettivo ai soci. L’associazione sostiene che una parte significativa dei soci lamenta una ridotta capacità di incidere concretamente sulle decisioni della banca e sull’operato degli amministratori. L’obiettivo dichiarato è favorire una partecipazione più attiva dei soci alla vita della Bcc Campania Centro.

Modifiche statutarie per una maggiore partecipazione

Le modifiche proposte riguardano cinque punti principali. Il primo è l’eliminazione dell’obbligo di autenticazione delle firme dei soci per il conferimento delle deleghe, la presentazione delle candidature alle cariche sociali e la richiesta di convocazione dell’assemblea. Secondo l’Unione dei Soci, questa misura permetterebbe ai soci di esercitare i propri diritti in modo più semplice e diretto. Inoltre, l’associazione propone l’introduzione dell’obbligatorietà del voto segreto per l’elezione delle cariche sociali in presenza di più liste, al fine di garantire maggiore trasparenza e equità.

La partecipazione attiva dei soci è vista come chiave per un cambiamento effettivo.

Un altro punto riguarda la riduzione del numero di firme necessario per presentare le candidature alle cariche sociali, impugnare deliberazioni ritenute irregolari, chiedere la convocazione dell’assemblea e proporre modifiche al regolamento assembleare. L’Unione dei Soci ritiene che questa modifica possa ridurre le barriere per l’azione collettiva e permettere una maggiore partecipazione democratica. Inoltre, l’associazione chiede il riconoscimento del diritto alla rappresentanza nel Consiglio di amministrazione ai candidati espressione di una minoranza qualificata dei soci, con l’obiettivo di garantire una rappresentanza più equilibrata.

La richiesta di autenticazione delle firme non è stata accolta

Per ottenere la convocazione dell’assemblea chiamata a discutere le proposte di modifica, è necessario che la richiesta sia sottoscritta dal 10% dei soci. In base all’attuale Statuto, le relative firme devono essere autenticate. L’Unione dei Soci ha chiesto al Consiglio di amministrazione di autorizzare i direttori delle 19 filiali, presenti in 15 Comuni, ad autenticare le firme. La richiesta, però, non è stata accolta. L’associazione contesta le motivazioni addotte dal Consiglio di amministrazione, ritenendole infondate e pretestuose, e sostiene che sarebbe stato invece necessario agevolare i soci intenzionati a promuovere la convocazione dell’assemblea.

La base sociale è invitata a non rimanere passiva e a esercitare concretamente i propri diritti.

Di conseguenza, i soci che intendono sottoscrivere la richiesta di convocazione dell’assemblea dovranno rivolgersi a un notaio per l’autenticazione della propria firma. L’Unione dei Soci ha predisposto un elenco dei notai disponibili, con l’indicazione delle sedi e dei giorni e degli orari di ricevimento. I soci dovranno presentarsi muniti di un documento di identità. Sono inoltre disponibili tutti i documenti relativi all’iniziativa, comprese le modifiche proposte e le relative motivazioni tecniche e di opportunità, a questo link: https://www.unionedeisocidellabcc.it/iniziativa/avvio-raccolta-firme/.

L’obiettivo dichiarato è favorire una partecipazione più attiva dei soci alla vita della Bcc Campania Centro. La raccolta delle firme rappresenta il primo passaggio; qualora venga convocata l’assemblea, sarà poi necessaria la partecipazione dei soci e il voto favorevole alle modifiche proposte. «Con questa firma e con la successiva partecipazione all’assemblea – sottolinea l’Unione dei Soci – i soci agiscono nell’interesse dei propri diritti e della propria capacità di incidere realmente sulla vita della Banca». L’associazione invita quindi la base sociale a non rimanere passiva e a esercitare concretamente i propri diritti, ritenendo che soltanto una partecipazione attiva possa determinare un cambiamento effettivo.