Gli italiani dominano a Les Voiles de Saint-Tropez 2026 con barche storiche e moderne

Gli italiani si aggiudicano successi a Les Voiles de Saint-Tropez 2026 con barche storiche e moderne.

La 28ª edizione di Les Voiles de Saint-Tropez si è conclusa con una settimana di regate emozionanti e una festa unica in Costa Azzurra. Gli italiani hanno dominato diverse classi, con successi in categorie storiche e moderne, dimostrando una combinazione rara di tradizione e innovazione. Tra le imbarcazioni più apprezzate, “Yoru” e “Blue Oyster” hanno conquistato i podi, mentre barche come “Twin Soul B”, “Mariella” e “Marilee” hanno rievocato l’eredità della vela d’epoca.

Successi italiani in diverse categorie

La flotta tricolore ha mostrato una forza impressionante, con vittorie in classi come i Maxi 3 e i Maxi 4. “Yoru”, un Vismara 62 di Luigi Sala, ha vinto il Trophée Voiles de Saint-Tropez dopo un confronto serrato con “Why Not”. Al contrario, “Blue Oyster”, un Dehler 60 guidato da Luca Scoppa, ha sbaragliato la concorrenza con tre vittorie su quattro prove, grazie alla sua velocità e stabilità in condizioni di vento e onda. Il meteo perfetto, con sole e vento ideale, ha accompagnato le regate, permettendo a tutti i partecipanti di sfruttare al massimo le loro capacità. La partecipazione di oltre 250 barche e la presenza di migliaia di spettatori hanno reso l’evento un vero e proprio festival del mare.

Le imbarcazioni storiche italiane brillano

Nelle classi Tradition, le imbarcazioni storiche italiane hanno dato il loro contributo. “Twin Soul B”, un Mylius 80 di Luciano Gandini, ha conquistato un secondo posto da applausi, dopo un’assenza di tre anni per motivi di salute. “Mariella”, un yawl Bermudiano di 24 metri progettato nel 1938 da Alfred Mylne, ha ottenuto un terzo posto nella categoria Grand Tradition, mentre “Marilee”, un NY30 disegnato da Nathanael Herreshoff nel 1905, ha brillato tra gli Epoque Gaffers. La combinazione di barche moderne e storiche ha reso Les Voiles un evento unico, dove la passione per la vela si fonde con la tradizione. La gestione dell’evento, con un’organizzazione impeccabile e un’atmosfera di festa contagiosa, ha confermato la superiorità di Les Voiles come evento internazionale. Les Voiles de Saint-Tropez 2026 si chiude con un ricordo indelebile, un mix di regate di alto livello e atmosfera unica. La vela italiana, con le sue imbarcazioni storiche e moderne, ha dimostrato di essere ancora una volta una forza in grado di conquistare il mondo.

La flotta tricolore ha dato il suo contributo a un evento che continua a regalare emozioni e successi. Gli italiani, con la loro abilità e passione, hanno dato il loro contributo a un evento che continua a regalare emozioni e successi. La 28ª edizione va così in archivio lasciando nel cuore degli appassionati l’immagine di un porto in festa, del sole radioso sul mare e del tricolore che sventola fiero tra le leggende della vela mondiale.

TITOLO: Gli italiani dominano a Les Voiles de Saint-Tropez 2026 con barche storiche e moderne
META: Gli italiani si aggiudicano successi a Les Voiles de Saint-Tropez 2026 con barche storiche e moderne.
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ALT: Equipaggi italiani in maschera e in regata a Les Voiles de Saint-Tropez 2026.

La 28ª edizione di Les Voiles de Saint-Tropez si è conclusa con una settimana di regate emozionanti e una festa unica in Costa Azzurra. Gli italiani hanno dominato diverse classi, con successi in categorie storiche e moderne, dimostrando una combinazione rara di tradizione e innovazione. Tra le imbarcazioni più apprezzate, “Yoru” e “Blue Oyster” hanno conquistato i podi, mentre barche come “Twin Soul B”, “Mariella” e “Marilee” hanno rievocato l’eredità della vela d’epoca.

Successi italiani in diverse categorie

La flotta tricolore ha mostrato una forza impressionante, con vittorie in classi come i Maxi 3 e i Maxi 4. “Yoru”, un Vismara 62 di Luigi Sala, ha vinto il Trophée Voiles de Saint-Tropez dopo un confronto serrato con “Why Not”. Al contrario, “Blue Oyster”, un Dehler 60 guidato da Luca Scoppa, ha sbaragliato la concorrenza con tre vittorie su quattro prove, grazie alla sua velocità e stabilità in condizioni di vento e onda.

Il meteo perfetto, con sole e vento ideale, ha accompagnato le regate, permettendo a tutti i partecipanti di sfruttare al massimo le loro capacità. La partecipazione di oltre 250 barche e la