L’espansione dell’AI riduce la disponibilità dei smartphone economici a livello globale

L’espansione dell’AI riduce la disponibilità dei smartphone economici a livello globale, aumentando i prezzi e limitando l’accesso a internet.

L’espansione dell’intelligenza artificiale sta riducendo la disponibilità dei smartphone economici a livello globale, con un impatto significativo sui consumatori a basso reddito. L’aumento dei prezzi e la riduzione delle offerte di dispositivi a costi accessibili stanno mettendo in difficoltà milioni di persone che cercano di rimanere connessi. Secondo un’analisi, i prezzi globali dei smartphone sono aumentati del 15% quest’anno, con modelli nuovi che costano circa il 25% in più rispetto a quelli lanciati l’anno scorso.

Prezzi in aumento e riduzione delle offerte economiche

La scarsità di chip di memoria, causata dall’aumento della domanda da parte dei data center dedicati all’AI, ha spinto i produttori a incrementare i prezzi e a abbandonare alcuni modelli più economici. Secondo Ivan Lam, analista senior di Counterpoint, le aziende cinesi, che rappresentano circa il 60% delle vendite globali di smartphone, hanno ridotto drasticamente i progetti di entry-level, preferendo invece concentrarsi su dispositivi di fascia alta, branding e esperienza utente. In Africa, dove il 81% dei smartphone venduti l’anno scorso costava meno di 200 dollari, le vendite di dispositivi sotto i 100 dollari sono calate del 34% nel secondo trimestre del 2026.

La transizione verso dispositivi più costosi sta limitando l’accesso a internet per i gruppi a basso reddito. In India, Xiaomi ha aumentato il prezzo di un modello entry-level del 36%, mentre in Asia-Pacifico i prezzi sono saliti del 19%. Inoltre, in molti mercati, i produttori hanno spostato i loro modelli entry-level sopra i 100 dollari, riducendo ulteriore la disponibilità di dispositivi accessibili.

Disuguaglianza digitale e accesso limitato

La crescente costosa dei dispositivi sta creando una maggiore disuguaglianza digitale, con conseguenze significative per i gruppi a basso reddito. Secondo un rapporto della GSMA, il prezzo di un smartphone rimane un ostacolo principale per i consumatori con redditi limitati, con un dispositivo entry-level che rappresenta il 44% del reddito mensile dei più poveri e il 76% per chi vive in Africa subsahariana. Claire Sibthorpe, capo della digital inclusion presso la fondazione della GSMA, ha sottolineato che quando i dispositivi rimangono disponibili ma diventano inaffordable, i consumatori sono costretti a fare sacrifici difficili per rimanere connessi.

Questo include l’uso di dispositivi più vecchi, la condivisione di smartphone o l’abbandono della connessione internet. “Spesso, significa che non avranno più un dispositivo connesso a internet”, ha detto Sibthorpe. L’aumento dei prezzi potrebbe anche influenzare le proiezioni di GSMA riguardo all’aumento del numero di persone che utilizzeranno internet mobile entro il 2030, ampliando il divario digitale.

La scarsità di chip di memoria ha reso più difficile l’accesso a dispositivi economici. Secondo Ramon Llamas, direttore di ricerca presso l’IDC, i tre principali produttori di chip di memoria hanno spostato la maggior parte della loro produzione verso i centri di dati AI, lasciando molte aziende a cercare inventari. Questo ha portato a un aumento dei prezzi dei chip, che sono poi stati passati ai consumatori. Con l’aumento dei prezzi e la riduzione delle offerte di smartphone economici, il divario digitale si sta ampliando, mettendo a rischio l’accesso a servizi essenziali per milioni di persone. L’espansione dell’AI, se non accompagnata da politiche mirate a garantire l’accesso a dispositivi a costi accessibili, potrebbe aggravare le disuguaglianze digitali a livello globale.