Trieste Science+Fiction 2026 celebra Roger Corman con un omaggio speciale
Trieste Science+Fiction 2026 dedica un omaggio a Roger Corman con tre film e l’arrivo di Julie Corman.
Trieste Science+Fiction 2026 dedica un omaggio speciale a Roger Corman, il celebre regista e produttore statunitense, in occasione del centenario della sua nascita. L’evento si articola in due momenti distinti: prima del festival, al Cinema Ariston di Trieste, saranno proiettati tre film da lui prodotti e diretti da futuri maestri del cinema; durante le giornate della ventiseiesima edizione, invece, il pubblico avrà l’opportunità di vedere tre dei suoi classici da regista. L’obiettivo è far conoscere l’eredità di Corman, riconosciuta per la capacità di trasformare produzioni a basso budget in un laboratorio di invenzioni e libertà per giovani autori.
Un’eredità di libertà e sperimentazione
La scelta dei film è volta a mettere in luce uno degli aspetti più straordinari dell’opera di Corman: la sua capacità di reinventarsi continuamente senza perdere il gusto per la sperimentazione, l’indipendenza e la provocazione. Tra i titoli selezionati, si segnala “America 1929 – Sterminateli senza pietà” di Martin Scorsese, “Piranha” di Joe Dante e “Terrorre alla 13ª ora” di Francis Ford Coppola, tre opere che testimoniano l’impatto del lavoro di Corman su generazioni di registi. L’omaggio si sviluppa attraverso sei film, scelti tra la vasta filmografia del maestro per mostrare la complessità e la versatilità del suo lavoro.
Julie Corman, voce e memoria del cinema
Durante le date del festival, dal 3 all’8 novembre, il pubblico avrà l’opportunità di incontrare Julie Corman, produttrice e moglie del cineasta, che accompagnerà il pubblico alla riscoperta dell’eredità cinematografica del geniale regista e produttore. La sua presenza arricchisce l’evento, offrendo una prospettiva personale e intima su un lavoro che ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema. Corman è legato in modo stretto alla kermesse triestina, visto che nel 1963, durante la prima edizione del Festival Internazionale del Film di Fantascienza, il suo film “L’uomo dagli occhi a raggi X” vinse il massimo riconoscimento.
La seconda parte dell’omaggio sarà interamente dedicata al Corman regista, con un focus su alcuni dei suoi classici più amati. Tra questi, “La maschera della morte rossa”, un titolo simbolo del cinema gotico e del ciclo ispirato alle opere di Edgar Allan Poe. Il festival riscoprirà anche due titoli particolarmente significativi del rapporto di Corman con la fantascienza: “Gas-s-s-s” e “Frankenstein Unbound”, che esprimono lo spirito irriverente e controculturale che attraversa una parte fondamentale della sua produzione. Il festival si conclude con un omaggio a tre futuri maestri del cinema mondiale, che trovarono proprio nelle produzioni di Corman uno spazio per sperimentare e costruire il loro linguaggio cinematografico. L’evento rappresenta un’occasione unica per approfondire l’impatto di un regista che ha saputo unire creatività, economia e libertà in un’unica forma d’arte.
