Nord alleato per l’industria: il credito alle imprese è il primo passo
Il Nord si mobilita per sostenere l’industria: il credito alle imprese è il primo passo per rafforzare la competitività.

Il Nord si mobilita per sostenere l’industria: il credito alle imprese è il primo passo per rafforzare la competitività e contrastare la crescente concorrenza internazionale. L’assessore regionale alle Attività Produttive del Piemonte, Andrea Tronzano, ha sottolineato come l’alleanza tra le Regioni del Nord sia un’occasione per creare un vantaggio concreto per le aziende locali. «Tutto il Nord alleato per l’industria. Il primo passo è l’accesso al credito», ha dichiarato Tronzano, in un contesto in cui la concorrenza esterna, soprattutto da parte delle aziende cinesi, si fa sempre più intensa.
Il credito alle imprese: la priorità per il Nord
Secondo Tronzano, il primo banco di prova per l’alleanza regionale sarà l’accesso al credito. «Dobbiamo mettere da parte le legittime esigenze delle singole Regioni a favore di un interesse superiore, che è quello delle nostre imprese», ha spiegato. L’obiettivo è creare un sistema di supporto finanziario che permetta alle aziende di crescere e competere a livello globale. Senza gli stessi crediti d’imposta, quale sarebbe il vantaggio per un’impresa che deve decidere se investire qui oppure altrove?
Le aree di accelerazione industriale saranno il prossimo passo per rafforzare la competitività del Nord. «Presto un incontro all’Abi», ha annunciato Tronzano, riferendosi all’Associazione bancaria italiana. L’idea è di creare un ambiente più favorevole per le imprese, con procedure chiare e un interlocutore definito. «Con le aree di accelerazione industriale dovremmo riuscire ad avere ancora maggiore efficacia, soprattutto se potranno avere carattere interregionale», ha aggiunto.
Le fusioni e acquisizioni: un’arma per la crescita
Il Piemonte ha stanziato tre milioni per sostenere fusioni e acquisizioni tra imprese locali. «L’idea di fondo è che la competizione globale richieda una crescita dimensionale e noi intendiamo favorirla», ha spiegato Tronzano. L’intenzione è di sostenere le attività di advisory quando esiste già un interesse definito per una fusione o un’acquisizione. «Stiamo valutando anche un cofinanziamento dell’operazione qualora le risorse siano poi destinate a un progetto di investimento», ha aggiunto. Il piano include anche cinque milioni per la capitalizzazione delle Pmi e 15 milioni per credito e finanza innovativa. «Molto probabilmente quella sulla capitalizzazione delle Pmi, che potrebbe uscire insieme alla misura dedicata a fusioni e acquisizioni», ha anticipato l’assessore. L’obiettivo è evitare che pezzi dell’industria piemontese finiscano all’estero, ma soprattutto aiutare le imprese a crescere e a competere a livello internazionale.
Il ministro Tajani ha fissato a 700 miliardi l’obiettivo per l’export italiano. «Ci arriveremo», ha dichiarato Tronzano, che ha anche sottolineato come il partito Forza Italia, di cui Tajani è leader, attraversi una fase di transizione. La transizione si vince con il consenso, non soltanto con le idee. In questi anni alla guida della Regione siamo stati capaci di portare avanti idee importanti e innovative e, allo stesso tempo, di mantenere un rapporto con il territorio.
Il Piemonte ha stanziato 92 milioni per l’attrazione degli investimenti e ha prorogato lo sportello fino a febbraio 2027. «Abbiamo una pipeline di circa 700 casi, 200 dei quali già in assistenza operativa», ha spiegato Tronzano. Tra questi, 31 sono stati considerati casi di successo, con una potenziale ricaduta economica di oltre quattro miliardi e tremila posti di lavoro. L’obiettivo è aiutare le imprese a strutturarsi meglio e aumentare la propria competitività, attraverso l’integrazione delle funzioni aziendali o la diversificazione delle produzioni.
