Niccolò Zanardi: “Mio padre è ovunque, sento affetto intorno a me”
Niccolò Zanardi parla del padre Alex, la sua presenza e l’impatto della sua figura.

Niccolò Zanardi, 28 anni, figlio del campione automobilistico Alex Zanardi, ha espresso emozioni profonde durante un evento a Castel Maggiore, dove è stato intitolato un centro sportivo al padre scomparso. Il giovane, che vive a Bologna, ha condiviso la sua esperienza di vivere con la figura di un padre che, pur essendo scomparso, continua a influenzare la sua vita. “Mio padre è ovunque, sento affetto intorno a me”, ha detto, sottolineando come la sua figura sia sempre presente, anche se non fisicamente.
La figura di Alex Zanardi nel cuore di Niccolò
Niccolò ha ricordato come il padre, Alex Zanardi, fosse un uomo che non si risparmiava mai, con una carica di simpatia e passione simili a quelle del grande campione. Durante l’evento, il figlio ha espresso la sua gratitudine per la memoria del padre, che ha lasciato un’impronta indelebile nella sua vita. “Sì, ho detto così perché di cose da dire ce ne sarebbero tante, e io come mio papà se ho da parlare, raccontare, discutere non mi fermo mai”, ha spiegato, sottolineando l’importanza del ricordo e della sua continua influenza.
La vita ti presenta situazioni che non possiamo controllare, ma non ci avvisa prima. Questa frase, che il padre gli ha trasmesso, è diventata un mantra per lui, un modo per affrontare le sfide con determinazione e speranza. “L’errore peggiore è pensare di non avere alcun potere. Noi abbiamo sempre il potere di reagire. Possiamo scegliere di rinascere oppure di lasciarci andare e non rinascere: l’importante è ricordarci di avere questo potere”, ha detto, con una voce piena di emozione.
Un impegno per l’inclusione e la famiglia
Il figlio di Alex Zanardi, oltre a partecipare a eventi dedicati alla disabilità e all’inclusione sociale, è anche un istruttore di guida sportiva per Bmw Driving Experience e brand ambassador di SpecialMente. Questo impegno lo porta a lavorare per fornire opportunità a persone disabili, un tema che ha sempre avuto un’importanza speciale per il padre. “Sì, e poi seguo le realtà familiari e Obiettivo 3, che è come dire famiglia”, ha detto, evidenziando come la famiglia e l’inclusione siano due pilastri della sua vita.
Niccolò ha anche parlato del senso di vuoto che accompagna la sua vita, ma ha sottolineato come la figura di Alex Zanardi lo abbia aiutato a trovare forza e motivazione. “Non mi stanca affatto, come potrei mai? Mio papà era meraviglioso, e francamente per me partecipare a queste manifestazioni dove mi dicono ‘tuo papà mi ha dato la forza per riscattarmi, per riprendermi la mia vita’, non è indifferente, è un piacere immenso”, ha detto, con una voce piena di emozione.
Il figlio di Alex Zanardi ha anche condiviso la sua visione della vita, ricordando una frase che il padre gli ha trasmesso: “La vita ti presenta situazioni che non possiamo controllare, ma non ci avvisa prima. L’errore peggiore è pensare di non avere alcun potere. Noi abbiamo sempre il potere di reagire. Possiamo scegliere di rinascere oppure di lasciarci andare e non rinascere: l’importante è ricordarci di avere questo potere”. Questa frase, che ha accompagnato la sua vita, è diventata un mantra per lui, un modo per affrontare le sfide con determinazione e speranza. Niccolò Zanardi, con la sua passione e la sua dedizione, continua a portare avanti l’eredità del padre, non solo come figlio, ma anche come membro attivo della comunità e come promotori di valori come l’inclusione e la famiglia. La sua storia è un esempio di come la figura di un padre può rimanere viva, non solo nella memoria, ma anche nel cuore e nell’azione di chi lo ha amato.
