Felix Gall resiste a Carapaz nel queen stage della Vuelta a España, ma riconosce la superiorità del rivale
Felix Gall resiste a Carapaz nel queen stage della Vuelta a España, ma riconosce la superiorità del rivale

Il 12 settembre 2026, durante il queen stage della Vuelta a España, Felix Gall (Decathlon CMA CGM) ha resistito all’assedio di Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), ma ha riconosciuto la superiorità del rivale. Il corridore austriaco, che ha già vinto il Giro d’Italia, ha commentato la gara con un tono di rispetto, ammettendo che la battaglia con Carapaz è stata estremamente difficile. “Forse è stato un po’ noioso da guardare”, ha detto Gall, riferendosi al numero di attacchi del colombiano, ma ha sottolineato la sua determinazione a non cedere. La gara, che si è svolta tra le colline di Collado del Alguacil, ha visto Gall estendere il suo vantaggio su Carapaz e distanziare anche Enric Mas (Movistar), il leader della classifica generale.
Una battaglia senza fine
La gara ha visto un’azione intensa e continua, con Carapaz che ha lanciato una serie di attacchi su quattro salite chiave. Gall, pur non riuscendo a ridurre il vantaggio, ha dimostrato una resistenza eccezionale. “Abbiamo pensato di provare a prendere il controllo della gara, ma con la perdita di Matthew Riccitello, abbiamo deciso di stare in gruppo e vedere cosa succedeva”, ha spiegato Gall. L’Ecuadoriano, però, ha continuato a spingere, con attacchi che hanno messo a dura prova il corridore austriaco. Carapaz è esplosivo, sa esattamente quando e come fare, ha riconosciuto Gall, ammettendo che il rivale ha avuto la meglio.
Un’esperienza di crescita
Nonostante la sconfitta, Gall ha visto la gara come un’opportunità di crescita. “Non ho niente da perdere e molto da guadagnare”, ha detto, riferendosi al suo obiettivo di aggiungere un podio alla Vuelta a España al successo del Giro d’Italia. La sua determinazione è stata evidente, soprattutto nella salita finale, dove ha mantenuto la posizione nonostante l’assedio di Carapaz. “Sono felice, è stata una gara molto dura”, ha concluso Gall, riconoscendo l’impegno di tutti i concorrenti. La sua performance ha suscitato ammirazione, anche se non ha potuto superare il rivale.
Carapaz, invece, ha espresso soddisfazione per la sua strategia. “Non ho rimpianti per i miei attacchi, ho provato a fare la gara che volevo”, ha detto il corridore ecuadoriano. La sua capacità di attaccare e mantenere il controllo ha reso la gara estremamente competitiva. Tuttavia, Gall ha riconosciuto che il suo rivale è un avversario di alto livello. Carapaz è un corridore straordinario, sa quando e come attaccare, ha ammesso Gall, riconoscendo la sua superiorità. La gara ha dimostrato come il ciclismo professionistico sia un’arte in continua evoluzione, con corridori che si sfidano in ogni momento.
La Vuelta a España, con il queen stage come punto di massima tensione, ha visto una delle battaglie più intense della stagione. Gall, pur non riuscendo a vincere, ha dimostrato una resistenza e una determinazione notevoli. La sua performance ha suscitato interesse e ammirazione, anche se il successo finale è andato a Carapaz. La gara ha rappresentato un momento cruciale per entrambi, con conseguenze importanti per la classifica generale e per la loro carriera nel ciclismo professionistico.
