Sette anni dopo, Macerata ricorda Pamela: “Davanti a chi distrugge piantiamo una camelia”
Macerata celebra sette anni dall’uccisione di Pamela Mastropietro, ricordata con un gesto simbolico.
Un ricordo che non si cancella
Sette anni dopo l’uccisione di Pamela Mastropietro, Macerata ha celebrato il giorno del ricordo con una cerimonia che ha visto la partecipazione di autorità locali, religiose e cittadini. La ragazza, 18enne uccisa in maniera orrenda nel 2023, è rimasta impressa nella memoria collettiva. La madre, Alessandra Verni, ha ricordato la figlia con una frase che ha toccato il cuore: “Avrà 18 anni per sempre”. La sua voce, trasmessa in collegamento telefonico, ha reso tangibile il dolore di una famiglia che non ha mai dimenticato. Il sindaco Sandro Parcaroli ha sottolineato che “questo giorno, celebrato ormai da anni, è un momento di riflessione importante”. Ha ricordato che “siamo vicini alla famiglia, Macerata ricorda quello che successe”.
La comunità non si è tirata indietro, dimostrando un impegno concreto per il futuro. Tra i presenti, il prefetto Isabella Fusiello, il rettore Unimc John Mccourt e il questore Gianpaolo Patruno hanno espresso il loro sostegno al progetto di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Gli assessori Andrea Marchiori, Oriana Piccioni e Paolo Renna, insieme ai consiglieri comunali Laura e Ulderico Orazi e Pierfrancesco Castiglioni, hanno partecipato attivamente al momento simbolico.
Un gesto simbolico per un futuro migliore
Durante la cerimonia, i partecipanti hanno piantato una camelia davanti alla targa commemorativa posta nei giardini Diaz, luogo in cui Pamela aveva incontrato il suo assassino. Il gesto, spiegato dal vescovo Nazzareno Marconi, è un “messaggio che Macerata continua a trasmettere in segno di affetto a Pamela e alle persone che soffrono e subiscono violenza”. La camelia, simbolo di resistenza e speranza, è diventata un simbolo di solidarietà e ricordo. La madre della ragazza ha chiesto di ricordarla anche davanti alla palazzina di via Spalato, sperando in una benedizione per il luogo in cui è avvenuto l’ultimo atto di violenza.
La piantumazione è un atto di memoria e di speranza. Il vescovo ha sottolineato che “questo gesto è un messaggio di affetto e di solidarietà”. La madre di Pamela ha letto una lunga lettera immedesimandosi nella figlia, “uccisa in maniera orrenda, abbandonata a pezzi sul ciglio di una strada”. La sua voce, trasmessa in collegamento, ha reso tangibile il dolore di una famiglia che non ha mai dimenticato. La comunità di Macerata, attraverso gesti simbolici e azioni concrete, continua a portare avanti il ricordo di Pamela, un simbolo di resistenza e speranza.
La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose figure istituzionali, tra cui il vescovo Nazzareno Marconi, la vice sindaco Francesca D’Alessandro e il sindaco Sandro Parcaroli. Il padre di Pamela, Stefano, è scomparso a Roma nel maggio del 2023. La sua assenza ha reso ancora più profondo il dolore della famiglia. La comunità, attraverso il ricordo e l’azione, cerca di dare un senso al dolore e a una tragedia che ha sconvolto la città.
