Omar Favaro, ex killer di Novi Ligure, minaccia ex moglie con violenze e minacce di sfregi
Omar Favaro, ex killer di Novi Ligure, minaccia ex moglie con violenze e minacce di sfregi. Nuovo processo in arrivo.
Omar Favaro, noto per il drammatico delitto di Novi Ligure avvenuto nel 2001, si trova nuovamente al centro di una vicenda giudiziaria. Dopo la separazione, l’uomo è accusato di aver minacciato la ex moglie con frasi come «Ti sfregio con l’acido, fai schifo», e di averla vessata con violenze fisiche e psicologiche. Le accuse, che risalgono a episodi tra il 2019 e il 2021, includono botte, insulti, minacce di morte e controllo economico. La procura di Ivrea ha chiuso le indagini, ma potrebbe portare a un processo. L’uomo, che ha sempre respinto le accuse, non è ancora stato interrogato.
Un passato drammatico e una nuova causa
Omar Favaro, all’età di 16 anni, fu protagonista di una delle pagine più drammatiche della cronaca italiana: il delitto di Novi Ligure. Insieme a Erika De Nardo, una ragazza minorenne, uccisero con ferocia Susy Cassini e Gianluca De Nardo, madre e fratello minore di Erika, con quasi 100 coltellate e un tentativo di avvelenamento. L’episodio, avvenuto il 21 febbraio 2001, ha segnato la vita di Favaro, che ha scontato una condanna e ha trascorso parte della sua esistenza in carcere. Dopo l’uscita dal carcere nel 2010, si è trasferito in Toscana, cercando di ricostruire una vita lontano dal passato.
Le accuse arrivano da episodi tra il 2019 e il 2021, con violenze fisiche e psicologiche, minacce di morte e controllo economico. La donna, che aveva chiamato quattro volte i carabinieri durante la convivenza, ha denunciato l’uomo e chiesto l’affidamento esclusivo della figlia. Secondo Favaro, però, la donna avrebbe «inventato tutto» per ottenere l’affidamento.
Minacce e violenze in casa
Le indagini hanno descritto Favaro come violento e possessivo, con comportamenti che hanno portato gli inquirenti a chiedere misure cautelari. Il tribunale del riesame di Torino aveva respinto la richiesta di misure restrittive, ma l’uomo ha definito le accuse «calunniose». Il suo difensore, l’avvocato Lorenzo Repetti, ha sottolineato che la vicenda è legata a una causa di separazione, con l’affidamento della figlia in discussione.
Le minacce includevano frasi come «Ti sfregio con l’acido» e «Fai schifo», con episodi di botte, lancio di oggetti e afferramento per i capelli, anche davanti alla bambina. La donna ha denunciato l’uomo e chiesto l’affidamento esclusivo della figlia, ma Favaro ha sempre respinto le accuse, nonostante le prove raccolte.
La procura di Ivrea ha chiuso le indagini, ma le accuse potrebbero portare a un rinvio a giudizio e quindi a un processo. L’uomo, che non è ancora stato interrogato, continua a negare le accuse, ma i fatti raccolti indicano un comportamento preoccupante. La sua storia, tra passato criminale e presente di violenza, rimane al centro di una nuova vicenda giudiziaria, che potrebbe avere conseguenze significative per lui e per la sua famiglia.
