Luis de la Fuente elogia Rodrigo Hernández: “È il Messi del calcio spagnolo”
Luis de la Fuente celebra Rodrigo Hernández come il “Messi del calcio spagnolo” durante un’intervista su Radio MARCA.

Luis de la Fuente, allenatore della squadra nazionale spagnola, ha espresso un forte apprezzamento per Rodrigo Hernández durante un’intervista su Radio MARCA, definendolo “il Messi del calcio spagnolo”. L’annuncio è arrivato durante la prima edizione del programma “Otra Ronda”, dove il tecnico ha analizzato anche il ritorno di Rodri in LaLiga e la decisione di Messi di ritirarsi dalla nazionale. De la Fuente ha sottolineato come Hernández rappresenti un talento eccezionale, in grado di adattarsi a qualsiasi contesto grazie alla sua versatilità e al suo livello di gioco. L’allenatore ha anche parlato del ritiro di Messi, riconoscendo la grandezza del campione argentino e la sua importanza nel calcio mondiale.
Un talento unico nel calcio spagnolo
Secondo De la Fuente, Hernández è il miglior giocatore della sua posizione e il suo ritorno in LaLiga è una notizia positiva per il calcio spagnolo. Il tecnico ha espresso la sua convinzione che il centrocampista possa contribuire in modo significativo al successo della squadra nazionale. “Rodri è il Messi del calcio spagnolo”, ha detto De la Fuente, sottolineando come il giocatore abbia un impatto notevole sulle competizioni nazionali e internazionali. L’allenatore ha anche parlato del ritiro di Messi dalla nazionale, riconoscendo la grandezza del campione argentino e la sua importanza nel calcio mondiale.
De la Fuente ha espresso la sua ammirazione per la carriera di Messi, sottolineando che il giocatore ha lasciato un’eredità difficile da superare. “Non siamo ancora in grado di valutare appieno la sua carriera”, ha detto, aggiungendo che il tempo e la storia potranno dare una giusta misura dei suoi successi. Il tecnico ha anche sottolineato che Messi potrebbe ancora giocare a livello club, nonostante la sua decisione di ritirarsi dalla nazionale. “Él lo dejará cuando él quiera, no le dejará el fútbol a él”, ha detto De la Fuente, riconoscendo la libertà di scelta del giocatore.
La continuità e la coesione del gruppo
De la Fuente ha anche parlato della sua filosofia di allenamento, basata sulla coesione e sulla continuità del gruppo. Ha sottolineato come la mancanza di tempo durante le convocazioni renda cruciale la collaborazione tra i giocatori. “Con una buona convivencia, con un buon gruppo, con una parola ‘equipo’ in maiuscolo, si camina meglio, più veloce, più sicuro e più lontano”, ha detto. L’allenatore ha anche espresso la sua convinzione che il successo della squadra dipenda molto dall’esperienza e dalla familiarità tra i giocatori. Il tecnico ha inoltre spiegato che le sue decisioni di convocazione sono sempre orientate al rendimento sportivo, senza considerare fattori esterni come il club di appartenenza. “La mia motivazione è sempre sportiva”, ha detto De la Fuente, aggiungendo che la sua visione del calcio è orientata al presente e al futuro immediato. “Siamo molto cortoplacisti”, ha concluso, sottolineando l’importanza di rimanere sempre motivati e competitivi.
Durante l’intervista, De la Fuente ha anche parlato della sua relazione con i giocatori e dell’importanza che concede al vestuario. Ha definito il gruppo come una famiglia e ha sottolineato che il rispetto è una condizione imprescindibile per la convivencia. L’allenatore ha anche espresso la sua filosofia di vita, basata su riflessioni filosofiche e scritture, che cerca di adattare alle sue decisioni. “Sobre todo cuando me dan luz para tomar decisiones en momentos determinados y me orientan en mi vida”, ha detto, spiegando come le sue idee si traducono nel calcio.
De la Fuente ha inoltre parlato del suo approccio al futuro, sottolineando l’importanza di migliorare continuamente. “Vamos a seguir intentando mejorar todo, porque se puede mejorar”, ha detto, aggiungendo che ogni nuova competizione richiede una versione diversa del team. “La próxima competición va a demandar otras cosas y va a ser tremendamente difícil. Nos va a exigir sacar todavía una nueva cara, una nueva versión”, ha concluso, mostrando la sua visione di progresso e adattamento.
