Guido De Maria, l’uomo che fece ridere con un Gulp, è morto a 93 anni

Guido De Maria, autore di fumetti e caroselli, è morto a 93 anni. L’uomo che fece ridere con un Gulp e si definì «ignorante enciclopedico».

Guido De Maria, autore di fumetti e caroselli, in un momento di lavoro con un Gulp
Guido De Maria, autore di fumetti e caroselli, in un momento di lavoro con un Gulp

Guido De Maria, l’uomo che fece ridere con un Gulp e si definì «ignorante enciclopedico», è morto a 93 anni. NATO a Modena, De Maria ha attraversato più di mezzo secolo di televisione, portando sul piccolo schermo programmi storici come Gulp! e Supergulp! che segnarono lo sbarco in tv del fumetto animato. Autore di caroselli, fumetti e spot pubblicitari, De Maria ha sempre puntato sull’umorismo e sulle storie leggere, senza prendersi troppo sul serio. L’ultimo spot dei nanetti Loacker risale a pochi anni fa, ma la sua carriera ha visto l’affermazione di personaggi e slogan che rimangono nella memoria degli italiani.

Da vignette a spot pubblicitari

La carriera di De Maria iniziò con il fumetto, grazie a un incontro con un protagonista dell’informazione italiana. A 17 anni, fece le prime vignette per il giornale del liceo, poi a metà degli anni Cinquanta portò la prima vignetta satirica a Enzo Biagi, allora direttore di Epoca. Biagi, che ne pubblicò una per ogni esame, lo incoraggiò a proseguire. L’occasione per il salto nel mondo della pubblicità arrivò all’inizio del decennio successivo, con uno spot animato per il cinema su una marca di brillantina, intitolato Vita, morte e rinascita di un capello. «Capii allora che la pubblicità rendeva molto di più delle vignette e insieme ad altri formammo la Vimder Film», raccontò De Maria.

Collaborazioni e personaggi iconici

De Maria ha collaborato con nomi del panorama italiano, tra cui Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Giorgio Gaber e Giorgio Bonvi. Tra i personaggi più ricordati, c’è Salomone pirata pacioccone dell’Amarena Fabbri, il cui carosello si concludeva con la domanda del nostromo: «Capitano, lo possiamo torturare?». «Puttanate di cui dopo mezzo secolo mi vergogno come un ladro, ma che creavo con Guccini e Bonvi, che scrivevano soggetti e sceneggiature di queste storielle», confessava De Maria. Tra i suoi lavori, anche il carosello della cera Grey, che ha lasciato un segno indelebile nella cultura popolare italiana.

La sua collaborazione con Bonvi è nata grazie a Guccini, che lo presentò come «bravo a disegnare, ma matto come un cavallo». De Maria, che si divertiva a imitare Jerry Lewis, riuscì a convincere Bonvi a lavorare con lui. «Scoppiò a ridere e mi chiese quanto volevo per farlo lavorare: l’ho assunto subito», raccontò. I fumetti in tv non tardarono a materializzarsi sui televisori di casa nostra, grazie alla strana coppia di modenesi doc, Giancarlo Governi e De Maria, che portarono alla nascita di Gulp!.

Un’eredità nella televisione italiana

Il programma Gulp! debuttò il 14 settembre 1972, con una puntata di un quarto d’ora, segnando una piccola rivoluzione. «Sull’altro canale c’era Rischiatutto, ma il nostro programma andò meglio. Mike Bongiorno non la prese bene…», raccontò De Maria. Il successo portò alla nascita di Supergulp!, un programma che andò in onda dal 1977 al 1981. Tra le storie di Alan Ford, Corto Maltese e Nick Carter, De Maria ha lasciato un’impronta indelebile nella televisione italiana. Ha anche diretto Comix, un giornale a fumetti che vendeva fino a 80-90 mila copie alla settimana.

De Maria ha commentato con ironia la pubblicità moderna, dicendo che «di questi spottoni con immagini stupende fatte al computer, oppure girati in luoghi spettacolari, alla fine non ti ricordi niente, sono tutti uguali». Nonostante le critiche, il suo lavoro ha lasciato un segno duraturo, con personaggi e slogan che rimangono nella memoria collettiva. Guido De Maria, autore di fumetti e caroselli, è morto a 93 anni, lasciando un’eredità nella televisione italiana e nella cultura popolare.