Orbify.eu presenta mappature 3D distorte ispirate a Inception per la navigazione

Orbify.eu propone una tecnologia di mappatura 3D ispirata a Inception per migliorare l’esperienza di navigazione.

Startup norvegese presenta mappature 3D distorte per migliorare l'esperienza di navigazione
Startup norvegese presenta mappature 3D distorte per migliorare l’esperienza di navigazione

Orbify.eu, una startup norvegese fondata due anni fa, sta sviluppando una tecnologia di mappatura 3D ispirata al film Inception di Christopher Nolan, con l’obiettivo di rivoluzionare l’esperienza di navigazione. L’azienda, che non va confusa con un’altra società con lo stesso nome, ha sviluppato un sistema che distorce le mappe in modo simile a una visione onirica, combinando una prospettiva vicina all’utente con una visione aerea progressiva. L’idea nasce da un’esperienza di progettazione e gestione di progetti, con l’obiettivo di migliorare l’interfaccia di navigazione. Il progetto, che si basa su un’idea di Karsten Huitfeldt, è in fase di sviluppo e si avvicina a un prodotto commerciale, ma non ha ancora superato le fasi di test e studio.

Un approccio innovativo alla navigazione

Orbify.eu utilizza una tecnologia di elaborazione immagini che permette di riprodurre mappe 3D su superfici curve, creando un effetto visivo unico. L’approccio si basa su un’idea di “Gaussian splatting” in un’interfaccia spaziale, che permette di visualizzare le mappe in modo diverso rispetto ai sistemi tradizionali. L’obiettivo è offrire un’esperienza coerente e intuitiva, riducendo la complessità di gestire diverse prospettive e mappe. Huitfeldt ha spiegato che l’idea nasce da un’osservazione: “La navigazione attuale richiede l’uso di diverse mappe e prospettive, ma l’utente deve gestirle separatamente”. Orbify cerca di unire queste funzionalità in una singola visualizzazione, riducendo il carico mentale dell’utente.

Un’esperienza in corso di test

La startup ha sviluppato un prototipo interattivo che può essere eseguito in un browser web, utilizzando l’engine PlayCanvas. L’interfaccia si basa su tecnologie open source, come WebGL2 e WebGPU, e si avvale di un’esperienza di progettazione che ha già visto l’uso di Unreal Engine e Unity. L’obiettivo è creare un sistema che possa funzionare su diversi dispositivi, come web, smartphone e sistemi automobilistici. Tuttavia, l’esperienza non è ancora completa: il team sta testando se l’interfaccia migliora realmente la navigazione. Huitfeldt ha spiegato che non si possono fare affermazioni di superiorità prima di aver completato gli studi, ma l’obiettivo è offrire una soluzione flessibile e universale.

Il progetto, che ha ricevuto finanziamenti iniziali da Innovation Norway e Norges forskningsråd, si basa su un’idea di design che cerca di unire l’esperienza utente con una tecnologia avanzata. L’azienda ha anche presentato un protocollo di ricerca per confrontare il suo approccio con le soluzioni tradizionali. L’idea è di offrire un layer software che possa integrarsi con sistemi esistenti, senza dover ricostruire un’intera infrastruttura di mappatura. Huitfeldt ha sottolineato che l’obiettivo non è creare un nuovo ecosistema, ma migliorare l’esperienza di navigazione esistente. L’effetto visivo, pur innovativo, potrebbe causare un senso di mal di mare per alcuni utenti, ma non è necessario l’uso di farmaci come il Dramamine.

La tecnologia di Orbify.eu si basa su un’idea di progettazione che cerca di unire l’esperienza utente con una visualizzazione coerente. L’obiettivo è creare un sistema che permetta a chi naviga di comprendere meglio il contesto e la relazione tra le diverse aree. Huitfeldt ha spiegato che l’idea nasce da un’osservazione: “La navigazione attuale richiede l’uso di diverse mappe e prospettive, ma l’utente deve gestirle separatamente”. Orbify cerca di unire queste funzionalità in una singola visualizzazione, riducendo il carico mentale dell’utente. Il progetto, che si avvicina a un prodotto commerciale, è in fase di test e di studio, ma non ha ancora superato le fasi di validazione. L’obiettivo è offrire una soluzione flessibile e universale, che possa funzionare su diversi dispositivi e contesti.