Come funziona il Tutor in autostrada e come si calcola la velocità media

Il Tutor in autostrada misura la velocità media su un tratto, non quella istantanea. Sanzioni e come evitare multe.

Un veicolo passa davanti a due portali del Tutor in autostrada, con telecamere che registrano l'ora di transito per calcolare la velocità media
Un veicolo passa davanti a due portali del Tutor in autostrada, con telecamere che registrano l’ora di transito per calcolare la velocità media

Il Tutor in autostrada è un sistema di controllo della velocità che misura la velocità media lungo un tratto, non quella istantanea. Questo sistema, attivo in diverse tratte autostradali in Italia, è utilizzato per garantire una guida sicura e conforme al limite di velocità. Il Tutor è attivo 24 ore su 24, salvo interruzioni tecniche, e funziona grazie a due portali fissi che registrano l’ora di transito di un veicolo. La velocità media viene calcolata in base al tempo impiegato a percorrere la distanza tra i due portali, generalmente compresa tra 10 e 15 chilometri. Chi supera i limiti di velocità rischia sanzioni che variano in base all’entità dello sforamento.

Velocità media e sanzioni per il superamento

Il Tutor non rileva la velocità istantanea, ma la media mantenuta lungo l’intero tratto monitorato. Questo significa che un conducente che percorre gran parte della tratta a velocità elevata e poi rallenta solo negli ultimi metri prima del portale d’uscita risulterà comunque in infrazione. Le sanzioni variano in base all’entità dello sforamento: per superamenti fino a 10 km/h, la multa oscilla tra 42 e 173 euro, mentre per sforamenti superiori a 60 km/h, l’importo può raggiungere fino a 3.382 euro e può essere accompagnata da una sospensione della patente. Alle rilevazioni effettuate di notte, tra le 22:00 e le 7:00, si applica una maggiorazione del 30% sull’importo della sanzione per gli sforamenti superiori a 10 km/h.

Le tratte monitorate sono scelte in base a criteri di sicurezza, come percorsi rettilinei ad alta velocità o aree con rischio elevato di eccessi. Il numero di tratte attive varia nel tempo, e per conoscere quelle effettivamente attive in un determinato periodo, è necessario consultare le informazioni ufficiali diffuse dalla Polizia Stradale e dai gestori autostradali. Il Tutor è attivo 24 ore su 24, salvo interruzioni tecniche, e le multe rilevate seguono i termini previsti per le altre infrazioni al Codice della Strada, generalmente entro 90 giorni dall’accertamento.

Differenze con l’autovelox e come evitare la multa

A differenza dell’autovelox, che rileva la velocità in un punto preciso, il Tutor misura la velocità media su un tratto esteso, spesso lungo diversi chilometri. Questo sistema non permette di evitare la multa semplicemente frenando in prossimità dei portali, poiché il calcolo tiene conto dell’intero percorso. L’unico modo per evitare la sanzione è mantenere una velocità costante e conforme al limite lungo tutta la tratta sorvegliata.

Non esistono trucchi per aggirare il sistema Tutor: l’unico modo per evitare la sanzione è rispettare il limite di velocità lungo l’intero tratto controllato. Mantenere un’andatura regolare non solo aiuta a evitare la multa, ma contribuisce anche a ridurre i consumi di carburante e a migliorare la sicurezza stradale. In caso di contestazione, è possibile presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace entro i termini previsti, qualora si ritenga che la contestazione sia viziata da errori formali o sostanziali.