Il governo USA condanna la blacklisting di Anthropic: illegittima la designazione per sicurezza nazionale

Un giudice federale ha condannato la blacklisting di Anthropic da parte del governo Usa, ritenendo illegittima la designazione come rischio per la catena di fornitura.

Un giudice federale annula la decisione del governo Usa di etichettare Anthropic come rischio per la sicurezza nazionale, ritenendo illegittima la blacklisting
Un giudice federale annula la decisione del governo Usa di etichettare Anthropic come rischio per la sicurezza nazionale, ritenendo illegittima la blacklisting

Un giudice federale ha stabilito che la blacklisting di Anthropic da parte del governo USA è illegittima, ritenendo che la decisione fosse una ritorsione illegittima in violazione del Primo Emendamento. La sentenza, emessa da Judge Rita Lin del Distretto settentrionale della California, ha annullato la designazione dell’azienda come “rischio per la catena di fornitura”, un provvedimento che l’amministrazione Trump aveva adottato per limitare l’uso delle sue tecnologie da parte delle agenzie federali. La decisione ha suscitato reazioni significative nel settore dell’intelligenza artificiale, con Anthropic che ha visto ridursi un ostacolo importante per il suo piano di quotazione in borsa.

Un provvedimento illegittimo e contraddittorio

La sentenza ha qualificato le misure adottate dal Pentagono come “arbitrari e capricciosi”, sottolineando la contraddizione con la precedente minaccia di ricorrere al Defense Production Act, che implicava una qualificazione di Anthropic come soggetto essenziale per la sicurezza nazionale. Il giudice ha riconosciuto all’apparato militare una discrezionalità nella scelta dei fornitori, ma ha sottolineato che le azioni del governo non rispettavano le garanzie procedurali previste dal Quinto Emendamento. La decisione del Dipartimento della Difesa, che aveva portato alla blacklisting di Anthropic, è stata definita una ritorsione in violazione del Primo Emendamento, con il rischio di limitare la libertà di espressione.

La vicenda risale all’inizio del 2026, quando il presidente Trump aveva ordinato a tutte le agenzie federali di cessare l’uso delle tecnologie di Anthropic. La società aveva rifiutato l’accesso ai propri sistemi per la sorveglianza di massa e per armi autonome, a fronte della richiesta del Pentagono di un accesso “per tutti gli scopi leciti”. Il contenzioso nasce da questa posizione, con Anthropic che ha depositato una serie di cause legali in marzo, in un contesto di tensioni con il Dipartimento della Difesa e con il presidente stesso.

Un conflitto tra tecnologia e libertà

La società ha sostenuto che la designazione del governo fosse un’interpretazione troppo ampia e “ideologicamente motivata”, un’accusa che il presidente Trump ha sostenuto, definendo Anthropic un’azienda “radical left, woke” e i suoi sviluppatori “leftwing nut jobs”. La decisione del giudice ha aperto nuove possibilità per Anthropic, che aveva già iniziato a preparare il suo debutto in borsa. La società ha depositato in via confidenziale la bozza del S-1 il 1° giugno 2026, con l’obiettivo di un’offerta pubblica iniziale (IPO) sul Nasdaq in autunno. La valutazione potrebbe raggiungere i 2.000 miliardi di dollari, ma il prospetto include tra i fattori di rischio il crescente sentiment negativo verso l’AI. La sentenza ha anche riacceso il dibattito su come il governo possa utilizzare la sicurezza nazionale per limitare la libertà di espressione e la concorrenza nel settore tecnologico.

La sentenza ha riconosciuto il diritto di Anthropic a esprimersi senza timore di ritorsioni.

Greg Nojeim, senior counsel del Center for Democracy & Technology, ha definito la sentenza una “vindicazione del Primo Emendamento” e un “ricordo chiaro che il governo non può usare le designazioni di sicurezza nazionale per punire aziende o individui per critiche o disaccordi commerciali”. La decisione ha suscitato apprezzamenti da parte di gruppi della società civile, che vedono nel provvedimento un passo avanti per la libertà di espressione in un contesto in cui il governo USA si dimostra sempre più incline a reagire alle critiche.

La blacklisting era vista come un tentativo di fare un esempio pubblico di Anthropic.

La sentenza ha anche rafforzato la posizione di Anthropic, che ha espresso la sua soddisfazione per la decisione e ha ribadito il suo impegno a lavorare con il governo per sfruttare l’AI a beneficio di tutti i cittadini. La decisione del giudice ha aperto nuove opportunità per la società, che potrebbe ora proseguire con il suo piano di quotazione in borsa senza ulteriori ostacoli legali.