Oro supera i $4,650 in un contesto di debolezza del dollaro e acquisti di banche centrali
Oro sale a $4,670 con debolezza del dollaro e aumento delle riserve delle banche centrali

L’oro ha superato i $4,650, raggiungendo un livello di $4,670, il più alto da maggio 14, durante la sessione asiatica di mercoledì. L’aumento è avvenuto in un contesto di debolezza del dollaro statunitense e di piani di riacquisto di obbligazioni del Tesoro. L’oro, spesso visto come un rifugio sicuro, ha visto un incremento della domanda a causa della debolezza del Greenback e della riduzione dei tassi di interesse. Inoltre, le banche centrali hanno acquistato 1,136 tonnellate di oro, per un valore di circa $70 miliardi, nel 2022, secondo i dati del World Gold Council.
Il ruolo dell’oro come protezione contro l’inflazione
L’oro è utilizzato come protezione contro l’inflazione, ma non genera interessi, rendendolo meno attraente quando i tassi sono elevati. Tuttavia, in un contesto di incertezza geopolitica o di preoccupazioni per una recessione profonda, l’oro può registrare un aumento rapido grazie al suo status di rifugio sicuro. L’espansione delle sanzioni statunitensi contro l’Iran ha ulteriormente alimentato le tensioni globali, contribuendo a un clima di incertezza che favorisce l’acquisto dell’oro. La debolezza del dollaro rende l’oro più attraente per gli investitori esteri. Mentre i tassi di interesse si mantengono bassi, il costo opportunità di acquistare oro si riduce, aumentando la sua domanda. Tuttavia, qualsiasi dichiarazione hawkish da parte dei responsabili della Fed potrebbe influenzare negativamente il prezzo dell’oro a breve termine.
Le previsioni tecniche e i rischi del mercato
Secondo l’analisi tecnica, il prezzo dell’oro si trova in un’area sovrapprezzata, con il RSI a circa 73, indicando una forte pressione al rialzo ma con un rischio di correzione. Il supporto immediato si trova intorno ai $4,380, mentre la resistenza si trova al Bollinger upper band intorno ai $4,725. Se il prezzo supera questa soglia, potrebbe aprire la strada a ulteriori guadagni, ma un fallimento potrebbe portare a una consolidazione o a un calo verso i livelli di supporto.
Le banche centrali, in particolare quelle di paesi emergenti come Cina, India e Turchia, stanno rapidamente aumentando i loro portafogli di oro. Questo movimento è visto come una strategia per diversificare le riserve e migliorare la percezione della forza economica e della valuta. L’acquisto di oro da parte delle banche centrali ha un impatto significativo sul mercato, contribuendo a un aumento della domanda e del prezzo.
Le sanzioni statunitensi contro l’Iran hanno alimentato l’incertezza globale. L’espansione delle sanzioni ha reso più complessa la situazione geopolitica, aumentando la domanda per asset considerati sicuri, come l’oro. Tuttavia, i rischi legati all’energia e ai tassi di interesse potrebbero limitare il potenziale di crescita dell’oro a breve termine. Il mercato attende con attenzione il discorso di Kevin Warsh, presidente della Fed, al simposio di Jackson Hole, per ottenere ulteriori indicazioni sull’orientamento dei tassi. Mentre l’oro continua a registrare un aumento, i rischi di un ritorno a condizioni di mercato più stabili potrebbero limitare il suo potenziale di crescita a breve termine.
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