Simulazione come nuova legge di scalabilità — Joon Sung Park, Simile AI
Simile AI presenta un nuovo approccio alla simulazione con il modello Simile, in grado di riprodurre comportamenti umani con alta accuratezza.

Joon Sung Park, CEO di Simile AI, spiega come la simulazione abbia superato il periodo di esplorazione iniziale per diventare un’innovazione seria e potente. Dopo il successo del paper “Smallville” del 2023, che ha introdotto i Generative Agents, il team di Simile ha sviluppato modelli in grado di riprodurre comportamenti umani con un’accuratezza del 85%. L’obiettivo è creare 8 miliardi di digital twins, simulando ogni individuo sulla Terra, per permettere di testare politiche e prodotti prima della loro implementazione. La simulazione, secondo Park, non è solo una tecnologia futura, ma una strada necessaria per comprendere e influenzare il futuro.
Simulazione come strumento per comprendere il comportamento umano
La simulazione, spiega Park, non è solo un’idea teorica, ma un’innovazione con potenziale reale. I modelli sviluppati da Simile si basano su dati osservati, interviste, transazioni e test controllati, per creare popolazioni rappresentative. Questi modelli non si limitano a riprodurre dati superficiali, ma cercano di comprendere le motivazioni e i meccanismi causali che guidano le decisioni umane. L’obiettivo è creare una rappresentazione fedele del comportamento umano, in modo da poter testare politiche e prodotti in modo efficace prima di applicarli al mondo reale.
La simulazione non si basa solo su dati, ma su modelli che comprendono le motivazioni e i meccanismi causali. Park sottolinea che i modelli attuali, pur avanzati, non riescono a riprodurre completamente la complessità delle decisioni umane. Per superare questa limitazione, Simile si concentra su modelli che riproducono non solo le azioni, ma anche le distorsioni e i pregiudizi umani. Questo approccio, spiega Park, è cruciale per creare simulazioni realistiche e utili.
La sfida della simulazione di comportamenti complessi
Nonostante i progressi, la simulazione di comportamenti umani rimane un’impresa complessa. I modelli attuali, pur avanzati, non riescono a riprodurre completamente la complessità delle decisioni umane. Park sottolinea che i modelli ottimizzati per la razionalità possono non essere adatti a simulare comportamenti irrazionali, come quelli che spesso guidano le scelte umane. Per superare questa limitazione, Simile si concentra su modelli che riproducono non solo le azioni, ma anche le distorsioni e i pregiudizi umani. Questo approccio, spiega Park, è cruciale per creare simulazioni realistiche e utili.
La simulazione non è solo un’alternativa alla previsione, ma un modo per comprendere come influenzare il futuro. Mentre i modelli di previsione cercano di anticipare gli eventi, la simulazione permette di testare scenari e di modificare le condizioni per ottenere risultati desiderati. Questo concetto, spiega Park, è legato alla “psicostoria” di Thomas Schelling, un concetto che ha radici nella simulazione di comportamenti sociali. La simulazione, quindi, non è solo una tecnologia, ma un’innovazione che potrebbe rivoluzionare la comprensione del comportamento umano e delle sue conseguenze.
Simile AI, con il suo approccio alla simulazione, si pone come un’alternativa alle tecnologie tradizionali. Park sottolinea che la simulazione non è solo un’idea futura, ma una strada necessaria per comprendere e influenzare il futuro. L’obiettivo di Simile è creare un modello in grado di simulare il comportamento di 8 miliardi di persone, permettendo di testare politiche e prodotti in modo efficace. Questo tipo di simulazione, spiega Park, potrebbe essere utile per affrontare problemi complessi come il cambiamento climatico, l’instabilità democratica e l’UBI. La simulazione, quindi, non è solo una tecnologia, ma un’innovazione che potrebbe rivoluzionare il modo in cui comprendiamo e gestiamo il mondo.
